03/05/2018 ALBA A PUNTA ALA

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03/05/2018 ALBA A PUNTA ALA

Novembre 2002, Campionato Italiano Endurance Pony.
Notte insonne, strane sensazioni trattenute e non esplicitate; forse per scaramanzia.
Il giorno precedente era stato dedicato alla pianificazione organizzativa generale, alla ricognizione del percorso, alle strategie delle gare, a stemperare l’inevitabile tensione degli allievi (e dei genitori), all’acclimatamento dei pony, a prendere confidenza con quell’ambiente a loro sconosciuto: il mare. Meticolosità e rigore sono sempre stati una componente irrinunciabile nella mia professione, quindi tutto doveva essere programmato nei minimi dettagli.
Alle quattro di mattina mi alzo, mi reco ai box per controllare minuziosamente lo stato dei cavalli, somministrare le profende affinché abbiano ampiamente completato il ciclo digestivo prima dell’inizio delle competizioni. In tutto questo, l’unico cavallo che non aveva ancora esplorato la spiaggia era il mio, con il quale avrei dovuto accompagnare un allievo nella categoria riservata ai pony più piccoli (inf. 1,17), mentre Irene avrebbe condotto il gruppo di quelli più grandi.
Sello Black; nel frattempo compaiono le prime luci crepuscolari, in un contesto silenzioso e ovattato rotto solo dal ritmico infrangersi delle onde marine sulla riva. Una prima fase di riscaldamento nel campo da polo, poi un giro di pista al piccolo galoppo, redini sul collo come facevamo sempre quando eravamo soli, e giunti in fondo alla dirittura, in direzione della pineta, saltiamo la modesta staccionata, e poi via, sempre al galoppo, verso la spiaggia. Qualche scarto iniziale di fronte a quelle figure strane, biancastre e fluttuanti, formate dalle onde, divenute in breve tempo compagne di viaggio accettate con fiducia.
E’ in quei frangenti che confidai a Black le mie sensazioni: oggi, forse, saremo ripagati di tanto lavoro e impegno…
E fu proprio così, podio completo: 1° Erika Gambalunga con Diana, 2° Meve Chatellair con Kid e 3° Giorgio Bedostri con Sidy.
Sono passati dodici anni, le immagini scorrono nitide nella memoria, tra queste spicca la sezione dei giovanissimi cavalieri e amazzoni rigorosamente in sezione condotti da Irene, nella giusta distanza tra loro, in assetto corretto… più che le medaglie, fu questa per me la vera vittoria che tutt’ora mi procura soddisfazione.
Grazie ragazzi… e, come sempre, un tributo ai generosi cavalli!

(T.B. – 2012)

By | 2018-05-05T14:55:49+00:00 maggio 3rd, 2018|2018, News|0 Comments