04/09/2017 ” IL CORPO, DA SOLO, E’ UN VASCELLO”

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04/09/2017 ” IL CORPO, DA SOLO, E’ UN VASCELLO”

Meno di 48 ore prima di stringervi la mano ero in sala operatoria, e mi avevano appena salvata da un arresto respiratorio. Doveva essere un piccolo intervento, ma poi. Lo temevo questo intervento, essendo il primo nella mia vita, temevo un certo tipo di complicazioni, e tendevo tutta me stessa verso questi due giorni da voi, come se dovessi costruire un ponte per superare la paura. Mi hanno raccontato tutto quando mi sono svegliata, e mi sono resa conto che la mia vita poteva benissimo finire in quel momento e non mi sarei accorta di nulla, forse sarei rimasta su quel ponte, chissà. Lo dico con serenità. Il corpo, da solo, è un vascello. La vita è fatta di quello che sentiamo, quindi ecco quello che ho sentito. Tre cose sopra tutto: Piera che si prende cura dei finimenti, le spalle aperte di Tiziano nel bosco che cantano Guccini, Gastone che si rotola tra l’avena selvatica.

Poi: la sensibilità di Lilly, e la sua tolleranza. Nel mio immaginario Nibbio è un pony gigante. Il fervore e l’equilibrio, che sta solo nella continua ricerca, di voi due. La vostra cultura e coltura equestre.

Poi naturalmente: cavallo inquadrato negli aiuti, sospensione minima sull’inforcatura, staffa sul/verso il tallone, cavallo in mano e per mano, appoggio, flessione, gambe a coda di gatto, gambe esterna ed interna diverse, assetto. Oggi ho applicato “tutto” (magari!!) con il mio cavallo, con la mia sella e il mio compagno è più facile e comodo, in campo è andata benissimo, mi è parso, ho fatto con “leggerezza” cose prima ci facevano quasi litigare, in passeggiata anche. Forse Tiziano sei riuscito a farmi sperimentare la “leggerezza” che prima per me era un complicato sistema di aiuti tutt’altro che “leggero”. E se non ci sei riuscito, ed è solo una mia illusione, la colpa c’è l’ho solo io. Tu sei stato, nel mio vissuto, per quello che ho sentito, il miglior maestro possibile.

I fusti del granturco cambiano il paesaggio qui da noi, i cavalli sono più guardinghi: oggi in più di un momento l’ho dovuto “prendere in braccio”, e proseguire a piedi, tanto era timoroso.

Ho tolto due buchi alle staffe e messo delle scarpe più sensibili.

Vi siete sistemati entrambi in un posto del mio animo, e in qualche modo continuate a “guardarmi”.

Grazie per tutte le attenzioni che mi avete dedicato, grazie per la dedizione che mettete in quello che fate, la sapienza con cui crescere i vostri meravigliosi cavalli, e l’amore che riversate nel territorio che ci ospita.

Spero di re-incontrarvi presto. Sono felice di essere approdata da voi. Con grande riconoscenza…

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Le tue parole – e la tua storia – toccano corde sensibili, evocano eventi che mi hanno procurato molta sofferenza, situazioni che mi hanno condotto, ancora giovane, in una stanza d’ospedale in terapia intensiva. Da quello stato ne sono uscito grazie a una formidabile donna, tutt’ora al mio fianco, che mi ha sostenuto – ancora mi sostiene – senza riserva alcuna. In questo percorso, quando decisi di cambiare radicalmente vita, i cavalli hanno avuto un ruolo importane e, come alcune volte ricordo, credo abbiano favorito l’emergere delle emozioni trattenute per lungo tempo, forse negate pure a me stesso, “salvandomi dal baratro”…

Già, la fuoriuscita delle emozioni, un processo lento, ancora oggi in corso, che ha fatto un ulteriore passo avanti proprio grazie al nostro incontro, dove mi sono concesso di criticare in maniera diretta, pure con cenni aspri, una “collega”. Non era mai accaduto in questi termini. Forse l’istintiva fiducia che ho riposto in te ha aperto uno spiraglio in porte sigillate da immemore tempo. E la descrizione che hai fatto del lavoro svolto assieme è perfetta sintesi di “una certa idea di equitazione” su cui sto lavorando da anni. Ti confesso che ogni tanto mi sento solo, nonostante i molti risultati inoppugnabili raggiunti, e tu hai lenito questa sensazione di solitudine.

 Grazie per questo breve tempo condiviso, intenso e gratificante,

Tiziano 

(Giugno 2017)

By | 2017-09-04T18:32:19+00:00 settembre 4th, 2017|2017, News|0 Comments

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