16/11/2013 NORDIC WALKING UNA PIACEVOLE SCOPERTA

//16/11/2013 NORDIC WALKING UNA PIACEVOLE SCOPERTA

16/11/2013 NORDIC WALKING UNA PIACEVOLE SCOPERTA

I soci raccontano….

Nordic Walking, una piacevole scoperta

L’idea brillante è quella di poter occupare il tempo durante il quale mia figlia farà una lunga passeggiata a cavallo presso il maneggio Gruppo Attacchi VdA-Appennino Modenese di Polinago, con una esperienza nuova: il Nordic Walking. Esperienza proposta dal maneggio nella stessa giornata, in una sorta di integrazione tra sport diversi. Così, sia pure un po’ titubante a causa del mio ginocchio “ballerino”, mi sono iscritta al corso di Nordic Walking con tanto di marito al seguito. Non siamo i soli e conosciamo nuovi simpatici amici, anche loro alla prima esperienza. Lando, dai modi cordiali e rassicuranti, sarà la nostra guida e, mentre il gruppo dei cavalieri si è già inoltrato nei boschi capitanato da Tiziano (che proporrà  un nuovo percorso, l’ennesima sua “creatura”) noi facciamo la conoscenza dei magici “bastoncini”. Lando ce li sistema e comincia la lezione: inclinazione all’indietro in fase di spinta, controllo mediante le manopole, presa di coscienza dell’utilizzo della muscolatura e distribuzione simmetrica ed equilibrata dello sforzo e così via. Partiamo, accompagnati, nella scoperta di questa bella attività non competitiva, dalla sua descrizione dei vantaggi di questo vero e proprio allenamento aerobico che incrementa la circolazione sanguigna, stimola il metabolismo, si adatta alle caratteristiche personali e via dicendo. Dopo un po’, i nostri seppure ancora imperfetti movimenti, diventano automatici. Il mio ginocchio sembra come nuovo e se ne infischia delle mie paure. Ecco che, rilassati, ci godiamo il percorso per sentieri a tratti in saliscendi e a tratti in piano, attraversiamo ponticelli e piccoli guadi tra felci, castagni, faggi e pioppi che crescono rigogliosi sulle rocce di arenaria e soffici terreni sabbiosi…Lando ci mostra come spremere la polpa commestibile dalle bacche di rosa canina e di altre misteriose (per noi) bacche dallo strano colore viola bluastro. Ci fa assaggiare la radice (anzi, il rizoma) di una pianta che appare come una felce (felce dolce o falsa liquirizia) e  che sa, appunto di liquirizia. Ci sentiamo un po’ dei “pellegrini medioevali” che si dissetano utilizzando le risorse del bosco….Incontriamo resti di costruzioni diroccate, con tracce murarie antichissime, raccogliamo castagne lucide  ed enormi e vorremmo portarcene via tante ma…quanto pesano! Raggiungiamo una vasta radura che ci regala una stupenda vista delle nostre montagne dell’Appennino Modenese. Qui un pioppo altissimo e folto, investito da una folata di vento, lascia cadere su di noi una “nevicata” interminabile di foglie dorate…occhi al cielo, ammiriamo, estasiati ed in silenzio, questo inatteso spettacolo. Ed ecco la sorpresa finale: un sapiente (ma non troppo misterioso) regista, ha fatto sì che la nostra meta (il Castello di Brandola) fosse anche quella del gruppo dei cavalieri. Al rumore caratteristico e gradevole degli zoccoli sulla piazzetta dell’antico borgo, si mischiano le festose esclamazioni degli “umani”. L’incontro è immortalato dagli scatti di Piera, fotoreporter ufficiale dell’evento. Tiziano, dall’alto del suo cavallo, ci racconta con dovizia di particolari la storia del Castello (appartenuto in epoca medioevale alle famiglie dei Da Gombola e poi dei Montecuccoli) e si sofferma su ciò che ne resta: la Torre campanaria e la Podesteria; ci fa notare la bella Chiesa sconsacrata che, un vero peccato, meriterebbe “cure” migliori.

Terminato il piacevole incontro, i due gruppi (cavalieri e camminatori) riprendono i rispettivi percorsi per il rientro. Ci ritroviamo, un po’ stanchi ma davvero tutti sereni e rilassati, al maneggio, dove vengono sistemati i cavalli e riposti (ma certo non per sempre…) i bastoncini. Grazie Lando!!!

Il finale? Ovvio, quasi scontato: tutti a pranzo alla vicina “Locanda del Brutto” dove possiamo rinfrancarci a suon di porcini fritti, primi “da svenire” e carni squisite, il tutto opportunamente annaffiato da “Messer Lambrusco”

Carla G.

                

 

                   

 

 

 

 

By | 2017-09-22T16:04:49+00:00 novembre 16th, 2013|2013|0 Comments