17/04/2018 RECENSIONE DANIELA AVETRANI

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17/04/2018 RECENSIONE DANIELA AVETRANI

Caro Tiziano,

come promesso e con grande piacere ti scrivo per parlarti del mio viaggio nel tuo libro “Di passo in passo”, perché se per te di viaggi ce ne sono stati due, uno fisico e uno sulla tastiera del computer, ecco profilarsi un altro viaggio e molti altri, quelli dei tuoi lettori. Ebbene sì, ti porti dietro anche una schiera di viaggiatori lontani nel tempo e nello spazio che però sono stati con te alla fine (o inizio?) dei tuoi due precedenti. Quante personalità ed emozioni diverse avrai toccato nel tuo racconto? Quante riflessioni hai innescato? Quante persone hanno letto il tuo racconto e sono a conoscenza ora dei tuoi pensieri, delle tue emozioni e anche delle tue fragilità? Questo è un pensiero ricorrente negli scrittori, un pensiero che può spaventare ma sono convinta anche che, mettersi a nudo è la nostra più grande difesa.

Sicuramente sono rimasta affascinata da come questo libro vuole avere valenza di bilancio professionale personale, come se il libro in realtà lo avessi scritto per te stesso, un’autocritica con un fine importante. Trovo che la scrittura sia un fantastico modo per compiere certi tipi di viaggi e il tuo libro ne è un chiaro esempio, scritto magistralmente, ci rende partecipi ti sentimenti personalissimi, e ti ringrazio per questo libero scambio di emozioni, e per gli insegnamenti che ho trovato tra le sue pagine. Inoltre tocchi un argomento a me molto caro, il turismo responsabile. Come sai i miei ultimi anni a Cervinia sono stati duri, all’insegna dello sfruttamento di ogni tipo di ricchezza ambientale e, purtroppo anche umana. Per questo sottolineo ancora che questo libro ha un valore importantissimo nella profilazione di un progetto a lungo termine in cui l’Italia volente o nolente dovrà prendersi la responsabilità di creare le solide basi per un futuro migliore, dove spero si vorrà mettere mano ad un progetto di attuazione concreta e controllata di turismo eco-compatibile. Il turismo di massa ci sta scarnificando in tutti i sensi ma so che esistono ancora persone come te e come noi che si ricordano ancora della Natura e dei suoi doni, così tangibili nelle tue descrizioni, che fanno vivere odori di fieno, colori di erba e foglie, colori di rocce o scorci di mare, fremiti di fauna, tocco di cortecce. Un dialogo con la Natura che ha effetti estremamente benefici, anche attraverso le righe di un libro e tu metti a disposizione tutto questo ai tuoi lettori e permetti che partano spunti per una riflessione, come stiamo agendo? Dove stiamo andando? Cosa succederà dopo il nostro passaggio?

Ho apprezzato moltissimo anche la disposizione dei capitoli e dei titoli, che riportano ad un percorso soprattutto interiore, che per fortuna ancora qualcuno intraprende! La presa di consapevolezza, i vari punti di osservazione da diverse prospettive, le emozioni descritte…che dire! Una vera sorpresa trovare così tanti viaggi all’interno di uno solo! Senza parlare poi dell’insolito volto che si cela dietro al “colonnello” che tutti conoscono, tutti tranne i pochi che hanno sempre visto oltre a quel muro, io lo confesso non mi ricordavo di quel soprannome, ma io sono anche un po’ sulle nuvole. Una sensazione leggere quelle righe indescrivibile <<fa affiorare quella timidezza che pochi mi riconoscono>> <<Siamo in due in questa buia stanza, ma in realtà sono solo>> << i modi diventano sfuggenti, a tratti ruvidi>> <<il distacco è sempre un passaggio ostico>>. Posso solo commentare con un grazie, ci fai sentire tutti meno soli, e soprattutto è bello constatare che le sensazioni provate e ricordate hanno un fondo di verità, anche se per questo è bastato il viaggio autunnale a Sestola 😊

Bellissime le descrizione del gruppo, il suo cambiamento durante il viaggio, la presa di coscienza e l’umiltà che nasce nella coesione, nella forza di volontà di un gruppo. Mi è piaciuto in modo particolare il capitolo Forza Magnetica e il capitolo Il Branco, forse il mio preferito, forse per via della mia passione etologica e la mia propensione all’osservazione. Ammetto, la parte che ho amato di più del libro sono state le descrizioni delle tue osservazioni sui cavalli, i tuoi pensieri a riguardo e l’etica nel tuo comportamento e soprattutto il risultato sul gruppo di queste tue osservazioni. le tue azioni, nel silenzio sovente frustrante, erano il vero insegnamento, e questi cavalieri lo hanno capito, come dimostra il capitolo Il Bivio, ottavo giorno, e quel famoso messaggio della “coscienza del gruppo”. Sono convinta che per insegnare basta conoscere ma che per educare bisogna essere, solo questo porta i veri cambiamenti. Per farla breve, una profonda riflessione su cavalli e cavalieri, e sul tuo difficile ruolo in tutto ciò, ruolo essenziale per unire animali e umani in un viaggio all’insegna dell’etica, della consapevolezza e della responsabilità.

I capitoli in cui parli di Black e Ginger sono stati poi particolarmente toccanti per noi che li abbiamo conosciuti e amati, e confesso di aver visto anche io Ginger in una delle sue rallegrate ancora stampate nella mia mente, e di aver rivissuto emozioni che provavo in groppa a Black, il cavallo più intelligente che io abbia mai conosciuto, e che ormai è chiaro, non dimenticheremo facilmente.

Forse è proprio vero che quando scrivo ho preso un po’ da mio padre e mi allungo sempre un po’ troppo ma in fondo, non mi è bastato leggere questo libro a caldo, nei giorni trascorsi a Sestola e ho voluto prenderlo in mano e divorarlo in un pomeriggio piovoso, concentrata e ancora più attenta. Ci tenevo a scriverti quello che mi è piaciuto di questo libro ed ecco spiegata la mia prolissità.

In ultimo ti ringrazio ancora una volta, per il libro, per la dedica, per l’esperienza che continui a passarmi e vedrai, non sarà vano tutto questo lavoro, perché bisogna avere la pazienza dei giardinieri nella vita. I risultati arrivano sempre, a volte inaspettati e forse passano anche un po’ in sordina, ma arrivano. Sempre se ci ricordiamo di prenderci cura di ciò che stiamo cercando di far crescere e questo vale per tutti i campi della vita. GRAZIE.

A presto

Daniela

By | 2018-04-18T11:19:35+00:00 aprile 17th, 2018|2018, News|0 Comments