17/12/2010 NATALE IN SELLA SULL’APPENNINO MODENESE

//17/12/2010 NATALE IN SELLA SULL’APPENNINO MODENESE

17/12/2010 NATALE IN SELLA SULL’APPENNINO MODENESE

Natale in sella sull’Appennino Modenese

Anche durante le festività natalizie proseguono gli appuntamenti del Progetto Turismo Equestre della Fise Emilia Romagna. Il 26, 27 e 28 dicembre il Gruppo attacchi VDA e Appennino Modenese, (http://www.gruppoattacchivda.it; tel. 348 2312390 / 348 81 26595), propone tre escursioni di un giorno ciascuna. Come di consueto i percorsi saranno rilevati con Gps e trasferiti su cartografia della Regione Emilia Romagna
26 dicembre, sui percorsi della Resistenza partigiana e della storia
La prima escursione, domenica 26 dicembre, attraverso pascoli ben curati e boschi incontaminati, condurrà cavalli e cavalieri lungo i sentieri della storia. La meta del trekking, infatti, è il parco della Resistenza Monte Santa Giulia a Monchio di Palagano, in provincia di Modena. Il parco si estende su una superficie di oltre 28 ettari attorno alla cima del monte Santa Giulia, sulla cui sommità sorge la Pieve dei Monti. L’edificio, che risale al X secolo, venne distrutto durante la lotta della Liberazione e poi ricostruito negli anni ’50 nel suo stile romanico originale. Durante la Resistenza fu importante punto di riferimento della repubblica di Montefiorino. All’ingresso del parco è stato allestito il Memorial Santa Giulia: un complesso scultoreo, composto da quattordici monoliti scolpiti da artisti di diverse nazionalità, che simboleggia la pace, la libertà e la fratellanza. L’area oltre alle valenze storiche racchiude caratteristiche naturalistiche molto interessanti legate alla flora e alla fauna locale, e dispone di due itinerari didattici, uno storico e uno naturalistico, appunto, su cui sono dislocati quattordici pannelli tematici esplicativi.
27 dicembre, ai piedi del millenario ponte d’Ercole
La seconda escursione condurrà i partecipanti a scoprire un singolare ponte naturale, chiamato d’Ercole per la sua imponenza. Si tratta di un monolite di arenaria modellato a forma di ponte dall’erosione degli agenti atmosferici. Il sito in età preromana e romana rivestì particolare importanza culturale e religiosa. Assieme alla vetta del vicino monte Apollo infatti era utilizzato come luogo di culto dai sacerdoti per officiare i riti sacri. Lo dimostrano i numerosi ritrovamenti di monete preziose e altri oggetti, che i pellegrini portavano in dono alle divinità e ai sacerdoti.
28 dicembre, alla conquista della vetta del monte Cantiere
La terza escursione, infine, propone un viaggio a cavallo di una giornata per raggiungere la vetta del monte Cantiere, all’interno del Parco regionale del Frignano, lungo un itinerario naturalistico di grande fascino.
Conquistare la cima del monte Cantiere è un’emozione impareggiabile. Si guadano spumeggianti torrenti che si tuffano tra strette e profonde gole e concludono il loro viaggio alimentando i numerosi e limpidissimi laghi disseminati lungo il percorso. Si attraversano rigogliosi boschi di querce e castagni, che, salendo di altitudine, lasciano il posto a faggi, conifere, felci e noccioli. Arrivati in cima, quando le giornate sono terse, gli occhi si perdono nell’infinito e la croce in vetta sembra essere stata eretta per suggerire a chi la raggiunge che è più vicino al paradiso.

La guida per tutte e tre le escursioni sarà Tiziano Bedostri, tecnico Fise di III livello. Si partirà intorno alle 9 dal maneggio di Polinago, in provincia di Modena, e si rientrerà in maneggio tra le 17 e le 18. Chi desidera può partecipare con il proprio cavallo, mentre amici e parenti possono aggregarsi ai pranzi, che avverranno in agriturismi o baite.

By | 2017-09-22T16:04:54+00:00 dicembre 17th, 2010|2010|0 Comments