Archivio Cavall_scrivendo 2017

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Archivio Cavall_scrivendo 2017 2019-01-18T11:31:13+00:00

Cavall_scrivendo 2017

Archivio

Gennaio

Ci sono amori dove ci si perde.

O dove ci si ritrova.

Amori che fanno luce.

Che fanno guida.

Che fanno vita.

Che fanno battere il cuore come tamburi.

Intrecciare capelli come criniere.

Ingoiare distanze come galoppi.

Amori come PerSempre.

Ora.

E Mai Più

(Alessia Giovannini)

Febbraio Il vento è un cavallo:

senti come corre per il mare, per il cielo.

Vuol portarmi via: senti come percorre il mondo per portarmi lontano.

(Pablo Neruda)   

Marzo

“Amo il vento che galoppa inarrestabile tra i tuoi lunghi crini.

Amo i tuoi occhi enormi,

esprimono allo stesso tempo gioia, pazzia e timori incontenibili.

Amo quello che sei,

tutto ciò che mi dai e che fai per me.

Ti Amo perché sei semplicemente mio.

Il mio migliore amico.”

(Anonimo) 

Aprile

Cavaliere, lascia che ti dica…

Io sono un corridore dei prati,

io amo i grandi spazi.

Fammi lavorare in primo luogo nella natura,

perché essa è la mia gioia di vivere.

Ti darei in cambio il meglio di me stesso.

Non mi piace vivere da solo,

ho bisogno della compagnia dei miei simili per galoppare, per mangiare, per giocare o per litigare.

Ti prego non mi imprigionare.

Come essere erbivoro, io sono un animale da fuga.

Quindi sono facilmente impressionabile,

l’aggressività mi traumatizza.

In caso di pericolo, fittizio o reale,

la mia prima reazione è quella di fuggire.

E ‘ per questo che ho bisogno che tu mi spieghi,

ma soprattutto che tu mi trasmetta fiducia con pazienza,

con amore.

A coloro che mi dominano, offro la mia forza, la mia rapidità, la mia resistenza.

Ma a coloro che mi domarono, apro le porte della mia magia.

Perché io sono solo un altro modo, io sono l’iniziatore.

Il mio universo è quello di un ordine dimenticato.

Quello delle forze e delle sensibilità in cui l’uomo ritrova

il suo essere originale e la sua identità.

Cavaliere, se mi ami…

Medita e fa quello che si conviene.

 

Stéphane Bigo

 

Maggio Nel buio sento meglio il tuo nitrito,

forte della mia caparbietà so aspettare.

Non affrettarti,

non avere rabbia, l

a luna attira ogni pensiero,

come sempre la notte consiglia.

Attendo il respiro docile,

io so cogliere

il tuo sguardo.

Io ti parlo dentro,

Tu ascolti,

fragile amico,

e ti avvicini.

Fabrizio Ferrero

 

Giugno … So galoppare

Veloce come il vento

E saltare alto

Fino alle stelle

Ma non sono nato

Per fare solo questo

E farti sentire

Grande e importante.

Sono nato Cavallo

Per essere tuo Amico

E accompagnarti

Sui sentieri della Felicità!

(Anonimo)

 

Luglio Lo sento da come mi guardano,

certe persone credono che io sia matta da legare.

Ma, certe persone non hanno capito,

che in ogni istante,

io tocco il cielo ad ogni nitrito!

(Doriana Carfagna)

 

Agosto Con coda ondeggiante e criniera al vento,

le froge selvagge mai contratte dal dolore,

e bocche non insanguinate da morso o redini,

e piedi che il ferro mai calzò,

e i fianchi intatti da sperone e frusta,

un migliaio di cavalli, selvaggi, liberi,

come onde che si inseguono nel mare,

giunsero fitti tuonando.

 

(Lord Byron) 

Settembre Non puoi domare un cavallo selvatico,

lo uccideresti

e gli toglieresti la libertà

di essere com’è.

Però, se vuoi, puoi

Imparare e corrergli affianco,

imparando cosa sia

quell’infinito brivido

chiamato libertà.

 

( P. Coelho) 

Ottobre  

Impara a parlare al tuo cavallo,

ma soprattutto impara ad ascoltarlo…

…solo così sarete una cosa sola.

(Anonimo)

Novembre Chiedimi di mostrarti poesia in movimento, e ti mostrerò un cavallo.

(Ben Jonson) 

Dicembre

Insieme, affiancati, camminiamo silenziosi,

saliamo l’impegnativa china accomunati dall’unanime ansimare,

progrediamo verso un altro passaggio,

uno dei tanti che traverseremo nel corso della nostra comune esistenza.

Abbiamo appena superato il solstizio d’inverno,

assistendo alla “nascita del nuovo sole” e, tra poco,

saremo a Natale,

foriero di luce iridescente che invade l’universo,

illuminando, almeno per una notte,

gli angoli reconditi del pianeta, e quelli bui delle coscienze. Poi saliremo ancora, verso un altro passaggio dove sosteremo per qualche istante, il tempo necessario per riprendere il cammino.

Allora immagino che, in quel momento,

coi tuoi occhi riuscirò a vedere quello che i miei non riescono a osservare,

le tue narici mi faranno percepire profumi che non posso sentire,

le tue orecchie rumori a me sconosciuti…

E in quell’istante, ne sono certo,

librerai nel vento un possente nitrito,

che con l’eco occuperà qualsiasi angolo delle vallate sottostanti,

infondendo pienezza e serenità nei viandanti.

Innanzi a noi si affaccia il nuovo anno,

si schiuderanno nuovi orizzonti,

e il mio cammino si farà più lieve,

perché al mio fianco ci sei tu, silente e accondiscendente compagno di vita.

 

Grazie per esserci, e buon anno amico mio!

 

Tiziano Bedostri