Benvenuti nel sito Web  


Anno 2011 - Avvisi

Calendario attività 2011-2012

Nella sezione Calendari e' disponibile il Calendario attività 2011-2012


Calendario attività 2010-2011

Nella sezione Calendari e' disponibile il Calendario attività 2010-2011



 


Anno 2011 - Corrispondenza

Roberto ci ha lasciato...


Ciao Roberto,

lunedì ci hai lasciato, "cavalcando" la Tua passione, a bordo di un attacco.

Tante sono le immagini che mi tornano alla mente, circostanze indelebili nella memoria che ho condiviso con Te.

Tra i tanti momenti voglio ricordare l'ultimo nostro incontro, a Mirabello, prima tappa del Trofeo Avviamento Endurance, la Tua disponibilità e l'aiuto che mi hai dato con entusiasmo e generosità, frutto della passione per il mondo del cavallo, in particolare dell'endurance, quella passione che ci ha sempre accomunato.

Grazie Roberto, prima o poi ci rincontreremo per l'ennesima avventura, forse, per un tour a cavallo sulla volta celeste.

Tiziano


I funerali di Roberto Tamagnone si terranno sabato 10 settembre alle ore 9,00 presso la chiesa di San Giacomo, via Roma, La Loggia (TO)

Il Gruppo Attacchi VdA cinge con un forte abbraccio Sandra Borelli in questo momento di immenso dolore

Ginger per sempre…


Dopo 3 giorni dalla tua scomparsa mi ritrovo in maneggio, i cavalli sono strani, ma non ci faccio caso, fino a quando tutti insieme si mettono a nitrire, come in coro per chiamarti, preoccupati. Guardo black, il tuo amico di giocate infinite che è nervoso, preoccupato, non ti vede… E Neve, la tua Neve, vedevo quanto vi volevate bene, e vedo anche quant'è spaventata di non vederti più, sgrana gli occhi, provo a calmarla con una carezza, ma torna dentro il box e ci fa un giro, come se fosse nervosa, rimette fuori la testa ma non vuole farsi accarezzare da me, quasi come dire: "no, lui sta tornando, si che sta tornando, non può essersene andato via, io lo devo aspettare" come se lei non volesse accettare la sua morte, poi sente la mia lacrima che scende e io sento il tuo cuore colmo di dolore…. Non possiamo farci nulla Neve, non c'è piu…

Siamo nati come la copia delle imprese, e ci siamo lasciati come una cosa sola, come se avessimo un solo corpo….

Dovevamo farne ancora tante di cose…. 6 anni non sono assolutamente bastati per tutti i nostri progetti, per tutti i nostri divertimenti, per tutte le nostre galoppate. Forse non sarebbe bastata neanche una vita intera, però lascia ancora più amaro in bocca cosi.

Sin dal primo momento che ti ho visto mi sei piaciuto. Tutti dicevano che non eri un bel cavallo, che non avevi dei lineamenti da equino di classe, e forse è stato anche quello a far partire il colpo di fulmine. Mi sembravi un ribelle quasi un anarchico, con quel tuo modo di arrabbiarti, muovendo quel collo in maniera strana, come solo tu facevi, eri fatto proprio a modo tuo, un po' come io sono fatto a modo mio. Inferiori a tutti , ma diversi. Quello che piaceva fare a noi era proprio questo: non essere i migliori, ma i più strani,bizzarri, i più diversi di tutti.

Abbiamo passato molte avventure, nel 2005 mi sembrava un sogno partecipare ai campionati italiani pony 15 km con te, un'impresa con la nostra scarsa preparazione, ma ce l'abbiamo fatta… Il mio sogno a quel tempo era partecipare alle 90 km. Resterà sempre un sogno, però se nel 2005 rimaneva un sogno adesso era un progetto, un obbiettivo ben chiaro in testa.

Ci siamo sempre parlati e capiti, comunicavamo con le nostre anime. Come ad esempio quando al tour del monte bianco nel 2007 eravamo alla Bovine, su quegli scaloni di roccia interminabili, per colpa di altri rischiavi di farti male, io urlai, come quasi impazzito, arrabbiandomi con i clienti e la cosa che mi commosse, che nonostante i tuoi taglietti superficiali, la tua stanchezza, i tuoi dolori, tu mi trasmisi grande serenità. Tutt'ora non so come hai fatto, però anche se stavi male percepivi la mia grande preoccupazione, e ti preoccupavi di calmarmi, di trasmettermi serenità come nessuno in quel momento avrebbe saputo fare.

E se anche ho sbagliato, come quando in quella 30 km a Le Miniere in Piemonte io ti "tirai fino al midollo osseo", ti feci galoppare come un pazzo x arrivare al traguardo, ma non perché non volevi darmi tutto, ma perché te lo feci fare con la motivazione sbagliata, tanto per fare bella figura. Anche se tutti mi dicevano che avevo sbagliato non me ne resi conto pienamente. Lo compresi solo quando notai la tua delusione nei miei confronti, quando quasi non volevi più parlami. Furono quelle tue emozioni a farmi capire quanto tenevo a te, quanto volevo stare con te. Per fortuna tu mi perdonasti dopo un po' di tempo e mi feci capire anche che non avrei mai più dovuto chiederti cosa del genere: di prosciugare le tue energie! Ma la cosa che mi diede più felicità, più soddisfazione fu l'ultima gara che abbiamo fatto, una 60 km bruttissima, dove per colpa mia ci ritrovammo alla partenza con 15 km sulle spalle e 50 min di ritardo. Volevo fermarmi, volevo ritirarmi per non ripetere il mio errore. Ma mi consigliarono di continuare, allora ci provammo… e se anche non feci consumare tutte le tue energie, ti chiesi davvero tanto, troppo! Riuscendo a finire la gara con la media minima. Ma tu volevi arrivare in fondo, come lo volevo io, e quando eravamo in vista al controllo medie dopo aver tenuto una media di 20/25 km orari per 6 o 7 km, volevo fermarmi, sentivo la tua stanchezza, ma come d'incanto ecco il controllo medie. Ti feci galoppare ancora più veloce, preoccupatissimo, ma tu come magia ti fidasti di me e dopo 1 min fummo al controllo medie e ti misi al passo, e sentii la tua felicità, la tua gioia, perche avevo capito come doverti chiedere le cose, COL MASSIMO RISPETTO, pronto a fermarmi subito fregandomene dei giudizi altrui, perché la cosa più importante eri tu, e questo ti ha dato una forza che non ho mai visto. E se anche eri stanco mi tranquillizzavi, mi rasserenavi, facendomi capire che non avrei dovuto preoccuparmi per lui, perche lo stava già facendo abbastanza bene. Nonostante tutto riuscivi a preoccuparti per me senza farmelo pesare.

E se anche non siamo arrivati in fondo alla nostra meta, io ringrazio il destino per avermi dato un grande cavallo di cuore come te. Eri al prato, libero, salivo sulla tua schiena a pelo e non ti muovevi, immobile, quasi come incuriosito da quel mio piccolo gesto di confidenza che mi dava grande soddisfazione, ammiravi il mio modo di dimostrarti il mio amore senza alcuna vergogna. Anche questo ti dava fastidio in passato di me, cioè che davanti a tutti mi vergognavo a dirti quanto ti volevo, e forse mi sono sempre vergognato però adesso creavo come una barriera e se tutti ci vedevano me ne fregavo, perche nessuno vedeva il nostro amore e l'importante era che lo percepivi tu.

Non ci sei più, morto all'apice delle tue forze, 12 anni. Però, se anche sei morto per mano tua, non posso far a meno di avere una sfumatura di orgoglio per il mio Ginger. È stato tutta colpa di una cavolata, e ti sei lanciato al galoppo come un matto, ed è proprio questo che mi lascia questo stupido retrogusto di fierezza: neanche una persona come mio padre, che va a cavallo da quando ha 8 anni, con una notevole esperienza, non è riuscito a fermarti. Se non c'è riuscito lui non ci sarebbe riuscito nessuno tranne me forse, perche io avrei saputa come trasmetterti la serenità, forse avrei saputo come farti capire di non aver paura in quel momento sfigato e malato.

È vero che se non ci sei più una parte di te vivrà sempre in me e la custodirò con enorme gelosia ed affetto , ma è altrettanto vero che una parte della mia anima è volata via con te, restandoti sempre accanto e se mai ci sarà un' altra vita dopo la morte, sono sicuro che tu la terrai molto stretta e con grande amore la mia anima, come solo tu sai fare. Non dico che non amerò mai più un cavallo perche non lo posso sapere, ma sono sicuro che mai nessuno sarà come te nel mio cuore, ne di animale ne di persona, perche noi eravamo fatto a modo nostro… non posso ancora dirti addio perche non ho ancora accettato la tua scomparsa ma posso dirti che ti amo e ti amerò sempre. Mi manchi, e se anche non possiamo più galoppare a pancia a terra e lasciare che in nostri cuori siano colmi di gioia limpida, sarai sempre parte di me, mio carciofino….

Giorgio

Relazione attivita' 2010

Relazione attivita' 2010



Convocazione Assemblea annuale GAVA

Lettera Convocazione Assemblea




 


Anno 2011 - Comunicati stampa

Trekking a Vallette di Ostellato

Domenica 9 ottobre dal maneggio di Prato Sasso ubicato in frazione di Dogato, - Ostellato, partirà un trekking a cavallo in direzione Vallette di Ostellato.
Il Maneggio ha iniziato da pochi mesi l'attività ed è gestito dalla Associazione Sportiva Dilettantistica Gruppo Attacchi VDA - AM affiliata alla FISE ( Federazione Italiana Sporti Equestri). In particolare i tecnici che operano sul campo sono Irene Bedostri e Tiziano Bedostri ed è proprio quest'ultimo che domenica accompagnerà il cavalieri lungo gli argini dei canali, a scoprire le meraviglie del Parco del delta del Po.
Un territorio tutto da scoprire a cavallo, i cui ritmi si sposano perfettamente nel rispetto della natura.
Dolci panorami, tranquille oasi umide, incorniciano il passaggio dei cavalieri che giungeranno alle Vallette di Ostellato per scoprire i segni della dell'arte dove le sculture disseminate sul tracciato arricchiscono il paesaggio. La ricca fauna ornitologica darà il benvenuto ai cavalieri che potranno sostare nelle bellissime aree pic nic del luogo. Un percorso facile adatto a chi possiede sufficienti capacità equestri.
L'iniziativa è inserita nel Progetto Turismo Equestre a cura della Federazione Italiana Sport Equestri che si prefigge, tra l'altro, di sviluppare un turismo equestre sostenibile ed eco-compatibile.
La partenza è da Prato Sasso per le 9,30 pranzo pic nic alle Vallette di Ostellato rientro alle ore 17,30.
Per Informazioni Tiziano 348 23 123 90 oppure Piera 348 81 265 95


Iniziativa promozionale: Porte aperte al maneggio

Il Gruppo Attacchi VdA - Appennino Modenese aderisce all'iniziativa promozionale "Porte aperte al maneggio", organizzata e promossa dal Comitato regionale della FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) dell'Emilia Romagna. Appuntamento presso il maneggio di Polinago (MO) domenica 18 settembre.
Il programma prevede:
- Ore 15.00 Arrivo degli ospiti al Circolo Ippico
- Visita alle scuderie ed alle altre strutture dell'Associazione
- Presentazione dell'organizzazione dell'attività ludico ricreativa e sportiva del centro ippico
- Dimostrazione pratica equestre a cura degli allievi del centro ippico
- Battesimo della sella - presa di contatto con i pony/cavalli.
- Rilascio della patente promozionale/promo cavalli per una successiva prova di pratica equestre.
Nell'occasione il Comitato Regionale promuove in oltre un concorso fotografico sul tema "Horse - emotion ". I partecipanti dovranno inviare alla segreteria del Comitato Regionale, su apposito cd/dvd un massimo di due scatti effettuati in occasione dell'iniziativa "Porte aperte al centro Ippico ", comprensive di liberatoria per la pubblicazione (non sono ammesse foto con minori). Un'apposita giuria sceglierà p er ogni provincia lo scatto fotografico più emozionante. I vincitori, uno per ogni provincia, vinceranno un mini-corso di avviamento all'equitazione di 5 lezioni offerte dal Comitato Regionale E.R. comprensive di patente temporanea da effettuare presso uno dei centri ippico che hanno aderito all'iniziativa. Le fotografie dei vincitori verranno pubblicate sul sito istituzionale del C.R

Volantino

Turismo equestre Fise, sei giorni tra le perle del Frignano

Continuano gli appuntamenti del Progetto Turismo Equestre della Fise Emilia Romagna: il Gruppo attacchi VDA e Appennino modenese dal 5 al 10 settembre propone una "sei giorni" in sella alla scoperta dell'Alto Appennino Modenese. Come di consueto il percorso sarà rilevato con Gps e trasferito su cartografia della Regione Emilia Romagna
La partenza è fissata per le 9 del 5 settembre dal maneggio di Polinago, in provincia di Modena (tel. 3482312390; http://www.gruppoattacchivda.it). Polinago è un paese di montagna da cui si può godere di incantevoli panorami sulle vette dell'Appennino Tosco - Emiliano. Come in una favola ci si addentra in un territorio di pascoli ben curati e boschi incontaminati. Si tratta del Parco Regionale dell'Alto Appennino Modenese o Parco del Frignano, che comprende i comuni di Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Montecreto, Pievepelago, Riolunato e Sestola.
PROGRAMMA
Lunedì 5 settembre
Polinago - Castello di Brandola - pranzo in baita alle Piane di Mocogno (Via Vandelli) - Barigazzo -pernottamento in albergo
Eretto su uno sperone roccioso, il castello di Brandola fu teatro di cruente lotte durante il XIII e il XIV secolo. Mentre l'antica via Vandelli fu voluta dal duca Francesco III d'Este e collegava originariamente la città di Modena e Massa. Oggi una parte del tragitto è inserito nel Parco Regionale del Frignano e rimane un percorso di infinita bellezza, sia perchè impregnato di leggende e vicende storiche, sia perché ricco di panorami mozzafiato che lo rendono un percorso unico e affascinate da scoprire in ogni stagione.
Martedì 6 settembre
Barigazzo (Lama Mocogno ) - pranzo in area attrezzata a Riolunato - Ponte della Luna - Montecreto - pernottamento in albergo
Riolunato è un piccolo paese di montagna ricco di storia. Castelli, chiese, monumenti, piazze e case notarili sono alcune delle numerose bellezze da osservare al dolce ritmo degli zoccoli sulle strade di selciato. Tanti e particolari sono anche i ponti di Riolunato, che servivano per attraversare il fiume Scoltenna. Il ponte della Luna, costruito nell''800, tutto di sasso e a schiena d'asino, unisce i due versanti della vallata, quello "solatio", rivolto a sud, e quello cosiddetto del "bacio", rivolto a nord. Ultima tappa della giornata è il paese di Montecreto, uno degli spazi verdi più belli e suggestivi dell'Appennino.
Mercoledì 7 settembre
Montecreto - pranzo campestre a Fanano - Sestola - pernottamento in albergo
Premiata con la Bandiera arancione dal Touring Club, Fanano sorge in un territorio ancora pressoché incontaminato. Le tracce della sua storia millenaria si ritrovano nei numerosi edifici di carattere religioso, nei sentieri storici come la Via Romea, un tratto della Via Francigena un tempo percorsa dai pellegrini diretti a Roma, e nella vivace vita culturale della località. Mentre Sestola, denominata "la perla verde dell'Appennino", è situata sulla sella di un contrafforte, alle falde di una rupe su cui sorge l'antica rocca. L'ottocentesco campanile domina il centro storico del paese e ai suoi piedi si trova la fontana coperta da un loggiato del XVII secolo. Il castello è circondato dal Parco delle Anime Salve, dedicato all'opera di Fabrizio De Andrè e alla canzone d'autore.
Giovedì 8 settembre
Sestola - pranzo in ristorante a Ponte di Olina - Pieve di Renno - Castello di Montecuccolo, Pavullo nel Frignano - pernottamento in agriturismo
Il ponte di Olina è tra le opere del passato più ragguardevoli e ardite che ci siano pervenute. Ancora oggi si fa ammirare per la linea leggera del suo arco annerito dal tempo e perfettamente integrato nel paesaggio sassoso dello Scoltenna. Il ponte attuale, ricostruito nel 1522, supera il letto del fiume con un'unica arcata di forma parabolica. La spalla di destra poggia su un affioramento di roccia che costituisce la testata naturale del ponte, mentre la spalla di sinistra è totalmente artificiale. Nel culmine del ponte sorge una suggestiva edicola votiva coperta da un tettuccio a due falde.
Venerdì 9 settembre
Castello di Montecuccolo - pranzo in area attrezzata nella Riserva di Sassoguidano - Borgo di Montebonello - pernottamento in albergo
Il Castello di Montecuccolo sorge nella località omonima, sopra un rilievo roccioso nei pressi di Pavullo nel Frignano. Vi si giunge attraverso un fitto bosco, costeggiando il fiume Scoltenna e passando per il caratteristico borgo medievale disposto a corona intorno al maniero. Dimora dalla potente famiglia Montecuccolo, l'impianto architettonico è estremamente interessante e corrisponde alla tipologia classica del castello medioevale. Per quanto l'architettura sia improntata a criteri di massima essenzialità e severità, consoni alla tipologia e all'epoca dell'insediamento, essa è fortemente caratterizzata da una diffusa e spiccata maestria scalpellina, evidente nel torricino della scala a chiocciola, nella lavorazione dei portali, delle finestre e dei sedili contrapposti nei frontoni degli splendidi camini con stemmi sbalzati dal vivo della pietra. La sosta per il pranzo avverrà nella Riserva Naturale Orientata di Sassoguidano. Istituita nel 1995 dalla Regione Emili Romagna, la riserva si estende su una superficie di 272 ettari. Le pareti rocciose del Cinghio di Malvarone, il torrente Lerna, lo stagno di Sassomassiccio, la copertura forestale costituita da querceti e castagneti, siepi e prati, nonché la presenza di numerose specie animali e vegetali protette, sono componenti che fanno di quest'area uno dei territori più importanti della Regione.
Sabato 10 settembre
Borgo di Montebonello - Castello di Pompeano, pranzo in trattoria a Serramazzoni - rientro a Polinago
Una visita al paese di Montebonello equivale a un viaggio con la macchina del tempo nella storia religiosa e politica della comunità del Frignano, tra Medioevo e epoca moderna, tante e notevoli sono rimaste le tracce del passato. Un viaggio nel tempo che si conclude con il castello di Pompeano, ultima tappa del trekking. L'antico maniero si erge su un sasso di colore verde scuro, tanto da sembrare quasi nero, che nasconde al suo interno una grotta della lunghezza di circa trenta metri. Dopo un ingresso assai angusto, la grotta diviene più facilmente percorribile fino a svelare, sul fondo, un laghetto che in determinati periodi dell'anno raggiunge la profondità di 20 metri.
Il percorso richiede discrete capacità equestri e la guida sarà Tiziano Bedostri, tecnico Fise di III livello. E' possibile partecipare con il proprio cavallo, mentre amici e parenti possono aggregarsi ai punti tappa. Un van trasporterà i bagagli, le profende per i cavalli e il materiale logistico da una tappa all'altra.



Porte aperte al maneggio

Domenica 18 settembre si terrà presso il maneggio di Polinago la manifestazione a carattere regionale: “Porte aperte al maneggio”, meglio precisata nell’allegato.
L’evento promosso dal Comitato regionale della Federazione Italiana Sport Equestri fruisce del patrocinio della Regione Emilia Romagna e del C.O.N.I. Comitato Regionale dell’Emilia Romagna.
L’iniziativa si prefigge di avvicinare gratuitamente i ragazzi e le famiglie al mondo del cavallo, ai più sconosciuto, in un contesto protetto che può favorire l’aggregazione sociale e lo sviluppo di relazioni umane grazie all’impareggiabile “mediazione” del cavallo.

Volantino

Turismo equestre Fise per un agosto sempre in sella

Nella seconda metà di agosto continuano le escursioni del Progetto turismo equestre Fise Emilia Romagna, con quattro viaggi proposti dal maneggio di Polinago (http://www.gruppoattacchivda.it; tel. 3482312390), sull'Appennino Modenese, e un trekking organizzato dal nuovissimo maneggio di Prato Sasso (tel. 3470656185), in provincia di Ferrara

Martedì 16 agosto, viaggio a cavallo di mezza giornata al castello di Brandola
Lasciato il maneggio di Polinago si attraversano pascoli e boschi di querce secolari e seguendo il corso dei ruscelli che alimentano il torrente Rossenna si raggiunge il ponte in sasso di Brandola che conduce all'omonimo castello. Eretto su uno sperone roccioso, l'antico maniero fu teatro di cruente lotte durante il XIII e il XIV secolo e fu più volte assediato, incendiato e distrutto. Oggi al posto della rocca sorge la chiesa parrocchiale, ma il luogo conserva ancora tutto il suo fascino e l'aspetto di borgo medioevale.

Mercoledì 17 agosto, viaggio a cavallo di un giorno nel regno dei Montecuccoli
Attraversato il fitto bosco che costeggia il fiume Scoltenna si raggiunge il caratteristico borgo medievale disposto a corona attorno all'antico castello dei Montecuccoli. L'impianto architettonico è estremamente interessante e corrisponde alla tipologia classica del castello medioevale. Su tutto spicca la torre principale isolata nel punto più elevato dell'altura su cui sorge il complesso. Dopo pranzo sarà possibile visitare la mostra di acquerelli allestita all'interno della torre.

Giovedì 18 agosto, escursione a cavallo di mezza giornata a La Casarola
Uno dei borghi più antichi di Lama Mocogno, La Casarola, è posta su un versante del torrente Rossenna, in un punto considerato strategico durante il Medioevo, perché posto al centro d'importanti vie di comunicazione e di commercio. Proprio di una di queste vie, chiamata la via dei Cavallari, si racconta che chiunque vi transitasse in sella venisse ospitato gratuitamente per una notte. Al cavaliere veniva dato un pasto caldo e una stanza per dormire e al cavallo ricovero e buon fieno.

Lunedì 20 agosto, viaggio a cavallo di un giorno alla pieve di San Vito
Lasciato il maneggio di Prato Sasso, a Dogato di Ostellato (FE), il percorso si addentra nella straordinaria natura del Delta del Po. Dopo pranzo è prevista la visita alla pieve di San Vito. Costruita nel 1027 sulle fondamenta di un edificio antecedente l'abazia è in puro stile romanico, a tre navate e tre absidi con cripta.

Domenica 28 agosto, viaggio a cavallo di un giorno a Montemolino
Dal maneggio di Polinago si percorre un sentiero sterrato con una notevole pendenza che permette di vedere in lontananza le sagome dell'Appennino Modenese, tra cui spicca la vetta del monte Cimone. Seguendo il torrente Rossenna si arriva alla frazione di Montemolino per scoprire il primo dei diversi mulini ad acqua toccati dal viaggio, tutti efficaci esempi di armoniosa coesistenza tra natura e attività umana.

I percorsi sono facili e adatti a chi possiede sufficienti capacità equestri. Chi desidera può partecipare con il proprio cavallo, mentre amici e parenti non cavalieri possono aggregarsi ai punti tappa e ai pranzi.


Turismo equestre Fise, quattro escursioni tra i segni della Storia

A partire da giovedì il maneggio di Polinago (http://www.gruppoattacchivda.it; tel. 3482312390), in provincia di Modena, nell'ambito del Progetto turismo equestre Fise Emilia Romagna, propone quattro trekking sull'Appennino Modenese

Giovedì 11 agosto, Parco Santa Giulia: lungo i percorsi della Resistenza
Attraverso pascoli ben curati e boschi incontaminati, cavalli e cavalieri saranno condotti lungo i sentieri della Storia. La meta finale del trekking, infatti, è rappresentata dal Parco della Resistenza Monte Santa Giulia a Monchio di Palagano. Il parco si estende per oltre 28 ettari attorno alla cima del Monte Santa Giulia, sulla cui sommità sorge la Pieve dei Monti. L'edificio, che risale al X secolo, venne distrutto durante la Lotta della Liberazione e poi ricostruito negli anni '50 nel suo stile romanico originale. All'ingresso del parco è stato allestito il "Memorial Santa Giulia": un complesso scultoreo, composto da quattordici monoliti scolpiti da artisti di diverse nazionalità, che simboleggia la pace, la libertà e la fratellanza. L'area, oltre alle valenze storiche, racchiude caratteristiche naturalistiche molto interessanti, legate alla flora e alla fauna locale, e dispone di due itinerari didattici, uno storico e uno naturalistico, appunto, su cui sono dislocati quattordici pannelli tematici esplicativi.

Venerdì 12 agosto, verso il millenario ponte d'Ercole
Il percorso attraversa boschi di secolari castagni dal fascino quasi misterioso, mentre una galoppata su fondo sabbioso condurrà i partecipanti a scoprire un singolare ponte naturale, chiamato d'Ercole per la sua imponenza. Si tratta di un monolite di arenaria modellato a forma di ponte dall'erosione degli agenti atmosferici. Il sito in età preromana e romana rivestì particolare importanza culturale e religiosa, come dimostrano i numerosi ritrovamenti di preziose monete e altri oggetti che i pellegrini portavano in dono alle divinità e ai sacerdoti che officiavano in questo antico luogo di culto e sulla vetta del vicino monte Apollo.

Sabato 13 agosto, a cavallo fino alla vetta del Monte Cantiere
Raggiungere la cima del Monte Cantiere è un'emozione impareggiabile. Si guadano spumeggianti torrenti che si tuffano tra strette e profonde gole e concludono il loro viaggio alimentando i numerosi e limpidissimi laghi disseminati lungo il percorso. Salendo di altitudine i boschi di querce lasciano il posto a faggi, conifere, felci e noccioli. Finché in alta quota la vegetazione si fa più rada e, tra praterie e ampie distese di mirtilli e ginepri, lascia intravedere l'alternanza di rocce arenarie e argillose. Il trekking permetterà anche di incontrare gli abitanti di questo magico ambiente come daini, caprioli, cervi, cinghiali e volpi, piuttosto numerosi, e ancora marmotte, faine, tassi, ghiri e scoiattoli. Alzando gli occhi al cielo, infine, si potrà scorgere il volteggiare della poiana o del gheppio, mentre chi vedrà volare un uccello dal piumaggio zebrato avrà scorto l'upupa.

Domenica 14 agosto, i misteri del Castello di Pompeano
Il Sasso su cui si erge il castello, di colore verde scuro, tanto da sembrare quasi nero, è una serpentina di origine vulcanica sottomarina attraversata al suo interno da una grotta lunga circa trenta metri. La grotta, dopo un ingresso assai angusto, diviene più facilmente percorribile fino ad allargarsi, sul fondo, in un laghetto che in determinati momenti dell'anno è profondo circa venti metri. Sempre per gli appassionati di geologia dal Poggio di Pompeano si può osservare la Vanga del Diavolo, che rappresenta, a detta degli esperti, il più bell'esempio di flysch osservabile nell'Appennino Modenese. Il flysch è un complesso sedimentario di rocce originatesi in ambiente marino. I vari strati, chiaramente visibili, si alternano ritmicamente e ognuno custodisce i fossili degli animali che abitavano i mari nell'era geologica in cui ogni strato si è via via sedimentato.

I percorsi sono facili e adatti a chi possiede sufficienti capacità equestri. Chi desidera può partecipare con il proprio cavallo, mentre amici e parenti non cavalieri possono aggregarsi ai punti tappa e ai pranzi.



GAVA-AM inaugura il maneggio di Pratosasso

Venerdì 29 luglio a Dogato di Ostellato, in provincia di Ferrara, sarà inaugurato il maneggio di Pratosasso (info: 3488126595, gruppoattacchivda@libero.it). Dalle 17 tecnici federali saranno a disposizione, gratuitamente, di chiunque voglia sperimentare l'emozione della sella.

Dopo mesi di accurati preparativi finalmente è tutto pronto e venerdì il maneggio di Pratosasso farà ufficialmente il suo ingresso tra i centri ippici della Regione. Il circolo, affiliato alla Fise, sarà gestito in collaborazione con il Gruppo Attacchi Valle D'Aosta, nella persona di Irene Bedostri.

Attività principali saranno la scuola di equitazione e di equitazione di campagna e l'organizzazione di passeggiate e trekking con pony e cavalli. In particolare le proposte per i fine settimana saranno strutturati in modo da offrire pacchetti "formato famiglia", nei quali genitori e figli, anche molto giovani, possano condividere la passione per l'equitazione in totale sicurezza, fruendo delle strutture ricettive del villaggio turistico in cui è ubicato il maneggio

Il maneggio di Pratosasso aderirà a "Porte aperte al maneggio", l'iniziativa della Fise Emilia Romagna che il 18 settembre aprirà a tutti le porte dei principali centri ippici della Regione. Durante il pomeriggio del 18 settembre infatti nei maneggi emiliano romagnoli, (elenco dei centri aderenti su www.emilia-fise.it), sarà possibile effettuare gratuitamente visite guidate nelle scuderie, assistere a dimostrazioni di pratica equestre e sperimentare direttamente l'emozione della sella. L'iniziativa verrà riproposta ogni anno la terza domenica di settembre.

In occasione dell'inaugurazione di venerdì il maneggio di Pratosasso regalerà un'anteprima di quanto accadrà il 18 settembre, offrendo a chiunque la possibilità di un avvicinamento all'equitazione gratuito, con il "battesimo" della sella finale. Mentre per il 21,22 e 23 ottobre organizzerà un viaggio a cavallo di tre giorni nel Parco del Delta del Po, un territorio dichiarato dall'Unesco Patrimonio dell'umanità per il suo interesse storico e naturalistico.



Turismo equestre Fise, di Passo in Passo verso le Cinque Terre

Parte lunedì 11 luglio un viaggio a cavallo di sei giorni che dal maneggio di Polinago (http://www.gruppoattacchivda.it; tel. 348 2312390), nell'Appennino Modenese, attraverserà tre regioni, fino a raggiungere il Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Si tratta di un lungo viaggio sulla spettacolare dorsale appenninica. Partiti dal maneggio di Polinago, si lambisce il monte Cimone, la vetta più alta dell'Appennino tosco-emiliano, per giungere in Liguria, e scoprire le meraviglie delle Cinque Terre, un territorio che non a caso l'Unesco nel 1997 ha dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Un'area naturale protetta, resa parco nazionale nel 1999, che si trova in provincia di La Spezia e che con i suoi 4.300 ettari è il parco nazionale più piccolo d'Italia e allo stesso tempo il più densamente popolato. Qui l'uomo in più di mille anni ha "modificato" l'ambiente naturale sezionando gli scoscesi pendii delle colline per ricavarne strisce di terra coltivabili, i cosiddetti ciàn, sorrette da circa settemila chilometri di muretti a secco. L'equivalente della lunghezza della Grande Muraglia cinese, per intendersi. Per questo viene anche definito il Parco dell'Uomo.

Il viaggio interessa antichi itinerari che nei secoli hanno favorito gli scambi commerciali e culturali tra le genti di montagna che abitavano quei luoghi impervi. Ma si tratta anche di una sorta di "percorso geologico", attraverso la storia e il linguaggio delle rocce: difficile infatti rimanere indifferenti di fronte ai Gessi triassici, formazioni geologiche di origine antichissima (almeno 200 milioni di anni), dovute all'evaporazione di acque marine ad elevato contenuto salino che si ergono nel loro nitore quasi verticalmente sul fiume Secchia; o non meravigliarsi al cospetto della Pietra di Bismantova, uno stretto altopiano dalle pareti scoscese nel comune di Castelnovo ne' Monti, che si staglia isolato tra le montagne appenniniche. Anche Dante lo scalò, oltre a citarlo nella Divina Commedia, e probabilmente ne trasse ispirazione per la descrizione del monte del Purgatorio.

L'era glaciale ha lasciato il segno anche nel Parco dei 100 laghi, nell'Appennino parmense orientale, al confine con le province di Reggio Emilia e Massa Carrara. Qui una miriade di laghi lascia letteralmente senza fiato, mentre pian piano, procedendo attraverso i luoghi amati da Michelangelo e famosi in tutto il mondo, si ergono pregiati marmi a rivelare il complesso orografico delle imponenti Alpi Apuane. Il "percorso geologico" si conclude con i muri a secco, costituiti da pietra arenaria, del Parco delle Cinque Terre, dove un'altra storia della pietra e dell'uomo comincia…

Numerose ore di viaggio al giorno richiedono di dosare le energie dei cavalli, quindi talvolta i cavalieri faranno "piede a terra", mentre un mezzo di servizio provvederà al trasporto da tappa a tappa di bagagli, profende e del materiale necessario alla logistica, consentendo di mantenere leggera la cavalcatura.


Trofeo Avviamento Endurance - Bene la Terza Tappa

Domenica 12 giugno, presso la stazione sciistica delle Piane di Lama Mocogno (MO), si è disputata la terza tappa del Trofeo Avviamento Endurance alla quale hanno preso parte 31 binomi coordinati dai propri Tecnici di riferimento.
Il percorso di gara si è rivelato più impegnativo rispetto a quelli affrontati nelle precedenti tappe del trofeo, sia per le caratteristiche tecniche del tracciato che per il fondo imbibito da dieci giornate consecutive di pioggia, offrendo l'opportunità agli atleti e ai tecnici di constatare oggettivamente la crescita qualitativa dei binomi impegnati nella competizione, elemento che fa ben sperare nello sviluppo di Scuole d'Equitazione di Campagna di buon livello.

A Le Piane di Mocogno la Terza Tappa TAE

La terza tappa del Trofeo Avviamento Endurance, programmata per il 12 giugno 2011, avrà luogo a Le Piane di Mocogno (Lama Mocogno - MO), storica stazione sciistica dell'Appennino modenese.
I tracciati, di circa 6 e 10 km, insisteranno prevalentemente sugli anelli della pista adibita allo sci di fondo nella stagione invernale. Saranno programmate tutte le categorie previste dal Regolamento del Trofeo, ivi compresa la possibilità di effettuare due percorsi con il medesimo pony nelle categorie A5 e B10.
L'area che ospiterà la manifestazione è ubicata ad un'altezza di 1100 mt s.l.m., in un contesto antropico di rara bellezza, dove le immense praterie sono contornate da boschi di faggi secolari, offrendo ai binomi un fresco ristoro e, grazie alla posizione panoramica, la possibilità di spaziare con lo sguardo su scorci di rara bellezza.
L'evento organizzato dal Gruppo Attacchi VdA - Appennino Modenese, fruirà del patrocinio del Comune di Lama Mocogno e della Comunità Montana del Frignano

Trekking Fise Emilia Romagna, "Nella Regione del Tricolore"

Partirà il 16 maggio da Piacenza un lungo viaggio a cavallo per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia. "Nella Regione del Tricolore", questo il nome dell'iniziativa, è una traversata dell'Emilia Romagna che si concluderà il 22 maggio a Porretta Terme, in provincia di Bologna

L'evento rientra nella manifestazione "L'Unità d'Italia a Cavallo", un viaggio in sella promosso dall'Inste, l'Istituto nazionale studi turismo equestre, presieduto da Claudio Gallone. Il percorso, che si concluderà a Roma il 4 giugno, attraverserà ben quattro regioni. Alla sua realizzazione, infatti, lavorano insieme i comitati regionali Fitetrec-Ante di Toscana e Lazio, e i comitati Fise di Piemonte e Emilia Romagna.

La Fise Emilia Romagna, in particolare, prende parte all'evento con l'intento di rendere onore a un compagno prezioso e da sempre vicino all'uomo: il Cavallo. "Nella Regione del Tricolore" dunque vuole essere un tuffo nella storia dell'uomo, ripercorrendo le gesta di un popolo che ha fortemente contribuito all'Unità d'Italia. La traversata dell' Emilia Romagna durerà una settimana e ogni giorno rappresenterà un omaggio a un elemento costitutivo delle radici storiche e culturali della regione.

"Nella Regione del Tricolore" gode del patrocinio delle Province di Bologna, Modena e Piacenza, oltre che della maggior parte dei Comuni attraversati dal viaggio. Infine, per i tecnici di equiturismo, Otec e tecnici di equitazione di campagna, la partecipazione ad almeno due giornate del programma sarà considerata valida come corso di aggiornamento.

Il responsabile e coordinatore del viaggio sarà Tiziano Bedostri, tecnico Fise di III livello. Il programma dettagliato è disponibile sul sito www.emilia-fise.it così come il modulo d'iscrizione, che deve essere inviato a mezzo fax o email al Comitato Fise Emilia Romagna ENTRO IL 9 MAGGIO. Fax: 059331426 email: fise.emilia@gmail.com Tel. 059/334088 Tel. 348-2312390

Turismo equestre Fise, a Modena per una Pasqua tra rocche e castelli

Per il fine settimana di Pasqua il maneggio di Polinago (http://www.gruppoattacchivda.it; tel. 348 2312390), nell'ambito del Progetto turismo equestre Fise Emilia Romagna, propone un viaggio a cavallo di tre giorni alla scoperta di due affascinanti castelli e della rocca medievale di Montefiorino

Sabato 23 aprile, il fascino misterioso del castello di Montecuccolo
Il primo giorno cavalli e cavalieri partendo dal maneggio di Polinago, in provincia di Modena, raggiungeranno il castello di Montecuccolo, nei pressi di Pavullo nel Frignano. Attraversato il fitto bosco che costeggia il fiume Scoltenna si raggiungerà il caratteristico borgo medievale disposto a corona attorno all'antico maniero. L'impianto architettonico è estremamente interessante e corrisponde alla tipologia classica del castello medioevale. Su tutto spicca la torre principale isolata nel punto più elevato dell'altura su cui sorge il complesso. Nel XIV secolo la potente famiglia dei Montecuccoli da quei bastioni controllava un feudo che si estendeva dalle montagne reggiane e quelle bolognesi.

Domenica 24 aprile, il castello di Pompeano e il suo panorama indimenticabile
Gli appassionati di storia e architettura a Pompeano potranno scoprire uno dei più antichi siti castellani del Frignano. Il castello è raggiungibile solo salendo una scalinata all'esterno delle mura e all'interno della cinta muraria si trovano un'antica torre quadrata, il palazzetto, il campanile terminato nel 1886 e la risorta chiesa di San Geminiano. Mentre ai piedi dell'antica rocca, si può visitare il rustico borgo, sede estiva dei conti Cesi, che qui venivano a riposarsi e divertirsi. Il sasso su cui si erge il castello, di colore verde scuro, tanto da sembrare quasi nero, è una serpentina di origine vulcanica sottomarina attraversata al suo interno da una grotta lunga circa trenta metri. La grotta, dopo un ingresso assai angusto, diviene più facilmente percorribile fino ad allargarsi, sul fondo, in un laghetto che in determinati momenti dell'anno è profondo circa venti metri. Sempre per gli appassionati di geologia dal Poggio di Pompeano si può osservare la Vanga del Diavolo, che rappresenta, a detta degli esperti, il più bell'esempio di flysch osservabile nell'Appennino modenese. Il flysch è un complesso sedimentario di rocce originatesi in ambiente marino. I vari strati, chiaramente visibili, si alternano ritmicamente e ognuno custodisce i fossili degli animali che abitavano i mari nell'era geologica in cui ogni strato si è via via sedimentato.

Lunedì 25 aprile, Montefiorino: una pagina di storia
La terza giornata, infine, propone un viaggio nella storia d'Italia. I partecipanti si inoltreranno nel cuore dell'Appennino Modenese fino al paese di Montefiorino e alla sua rocca medievale, dal 1979 Museo della Resistenza della Repubblica Partigiana di Montefiorino. Indubbiamente la bellezza naturalistica del paese lascia il posto a una pagina importante della storia d'Italia relativa alla II Guerra mondiale. Proprio qui infatti si riaccese la speranza nella liberazione e nella conquista dei diritti democratici soppressi dal regime fascista. Accadde nell'estate del 1944, durante i momenti più bui della Guerra, quando la determinazione delle milizie partigiane e il coraggio della popolazione civile resero possibile la creazione di un'amministrazione autonoma nel bel mezzo dei territori ancora controllati dalle truppe di occupazione tedesche. All'interno della rocca si sviluppa un percorso ricco di testimonianze che racchiudono i valori della libertà e della democrazia, per i quali queste terre si sono battute.

I percorsi sono facili e adatti a chi possiede sufficienti capacità equestri. La guida per tutte e tre le escursioni sarà Tiziano Bedostri, tecnico Fise di III livello. Si partirà alle 9 dal maneggio di Polinago, in provincia di Modena, e si rientrerà in maneggio per le 17,30. Chi desidera può partecipare con il proprio cavallo, mentre amici e parenti non cavalieri possono aggregarsi ai punti tappa o alle visite dei castelli. I pranzi avverranno in agriturismi o ristoranti, cene e pernottamenti presso l'hotel Prato Verde di Polinago.

Modena, in sella tra borghi medievali e golosità doc

Nell'ambito del Progetto turismo equestre Fise Emilia Romagna, sabato 5 e domenica 6 febbraio il maneggio di Polinago, sull'Appennino Modenese, (http://www.gruppoattacchivda.it; tel. 348 2312390 / 348 81 26595), propone due escursioni a cavallo tra panorami mozzafiato e degustazioni culinarie

5 febbraio, visita e degustazione al caseificio San Giuseppe di Montecerreto
La prima escursione, di mezza giornata con partenza alle 14 dal maneggio di Polinago, ha come meta il caseificio San Giuseppe di Montecerreto, dove nasce il re dei formaggi, il Parmigiano Reggiano. Il casaro guiderà i partecipanti negli immensi magazzini e illustrerà i segreti di un mestiere millenario, fatto di passione e sensibilità. Così, dopo aver lasciato i cavalli a bere e riposare nel piazzale del caseificio, i cavalieri degusteranno qualche scaglia di parmigiano, accompagnata da un buon Lambrusco. Ma non è finita, la moglie del casaro, con la consueta ospitalità emiliana, offrirà anche un dolce davvero goloso, ottenuto mescolando della marmellata di mirtilli con la ricotta appena fatta e ancora calda.

6 febbraio, il castello di Gombola
La seconda escursione, di un'intera giornata con partenza alle 9.30, condurrà cavalli e cavalieri a scoprire il castello di Gombola, che assieme alla torre, alle prigioni e alla chiesa di San Michele Arcangelo è stato costruito su una cima sassosa, a strapiombo sul fiume Rossenna. Il panorama che si può ammirare dall'antico borgo medievale che circonda il castello rende questo sito veramente spettacolare. In passato, infatti, era il punto di osservazione più idoneo per avvistare i segnali delle altre rocche poste a Maranello, San Martino, Vallata e Morano. Il pranzo avverrà presso il ristorante Baroni Bedostri di Gombola e il rientro in maneggio è previsto per le 17.

La guida per entrambe le escursioni sarà Tiziano Bedostri, tecnico Fise di III livello. Chi desidera può partecipare con il proprio cavallo, mentre amici e parenti non cavalieri possono aggregarsi ai punti sosta.



Progetto turismo equestre III, tante le novità del calendario 2011

Col nuovo anno parte la terza edizione del Progetto turismo equestre della Fise Emilia Romagna con un calendario, disponibile su www.emilia-fise.it, ricco di nuovi percorsi e nuove date. Il primo appuntamento è fissato per il 22 e 23 gennaio con due escursioni proposte dal maneggio di Polinago, Modena (http://www.gruppoattacchivda.it; tel. 348 2312390 / 348 81 26595)

Il Progetto turismo equestre, varato dalla Fise Emilia Romagna nel 2009 e giunto quest'anno alla sua terza edizione, mira a valorizzare e sviluppare un settore dell'equitazione in forte crescita e che si rivolge a fasce di utenza sempre più ampie. Il turismo equestre infatti può rappresentare un'importante opportunità di sviluppo economico del comparto turistico nel suo complesso, valorizzare e promuovere siti dall'alto valore storico, culturale ed ambientale, e, tramite l'utilizzo di un "mezzo" ecologico come il cavallo, collocarsi a pieno titolo nell'ambito del "turismo sostenibile". Tra gli obiettivi del progetto c'è la creazione di un archivio delle cartografie dei tracciati percorsi, corredate da tutte le caratteristiche culturali, sociali ed economiche dei territori toccati dai viaggi a cavallo. Troppo spesso infatti non c'è corrispondenza tra le ippovie indicate sulle cartine e la realtà geografica che si incontra sul campo. Per questo i percorsi di volta in volta vengono rivelati con Gps e trasferiti su cartografia georeferenziata della Regione Emilia Romagna. Gli eventi realizzati nel 2010 hanno permesso di aggiungere e certificare ulteriori 596 km di percorsi che, sommati a quelli censiti lo scorso anno, consentono di disporre di un archivio con ben 1.151 km di itinerari fruibili a cavallo, ponendo il settore Equitazione di campagna della Fise Emilia Romagna come realtà e interlocutore di riferimento della disciplina. E se da un lato si sta creando un archivio aggiornato e certificato dei percorsi, dall'altro, attraverso i corsi di formazione, si sta potenziando ed enfatizzare il ruolo dei tecnici e delle guide, che, oltre a possedere un loro personale patrimonio di tracciati, hanno spesso rapporti e accordi con i proprietari dei terreni interessati dalle escursioni.

22 gennaio: Cinghianello, antico borgo da scoprire
L'escursione di mezza giornata, la partenza è fissata per le 14 dal maneggio di Polinago, in provincia di Modena, ha come meta la bellissima frazione di Cinghianello e il suo grazioso oratorio. In stile neogotico e intitolato a Santa Maria Bambina, l'oratorio fu edificato su progetto dell'architetto Carlo Barbieri ed inaugurato nel 1898. Gli interni sono impreziositi dall'opera del pittore Luigi Manzini. A pochi metri sorge anche un piccolo campanile, che sul portale d'ingresso, al centro dell'architrave, ha inciso il monogramma di Cristo con il millesimo 1674.

23 gennaio: bianca come la neve
Partiti dal maneggio alle 9.30 i partecipanti trascorreranno un'intera giornata nell'area protetta del Monte Cantiere, sugli Appennini Modenesi, immersi tra boschi di cristallo e paesaggi immacolati, nella quiete dei silenzi invernali.

La guida per entrambe le escursioni sarà Tiziano Bedostri, tecnico Fise di III livello. Chi desidera può partecipare con il proprio cavallo, mentre amici e parenti possono aggregarsi ai pranzi, che avverranno in agriturismi o baite.
Info: http://www.gruppoattacchivda.it; tel. 348 2312390 / 348 81 26595)



Arrivo e partenza al galoppo

Il 2010 si è concluso con risultati sorprendenti; tra i tanti, spicca il numero di associati che hanno aderito nel corso dell'anno al sodalizio di Polinago: ben 272! Un'analisi più approfondita verrà effettuata in occasione della consueta assemblea sociale che si terrà il 5 febbraio.
Il 2011 si è aperto con l'arrivo di nuovi soci, il 3 gennaio hanno fatto richiesta di iscrizione alcuni appassionati di turismo equestre provenienti dalla Lombardia, espressione della promozione interregionale che l'associazione sta effettuando dell'equitazione e del territorio appenninico.


 


Anno 2011 - Rassegna stampa

Antico Frignano:la promozione continua

Continua la promozione del comprensorio della Comunità Montana del Frignano e dei Comuni che ne fanno parte, infatti, il mensile equestre “I nostri amici Cavalli”, nel numero di ottobre già in edicola, dedica un ampio servizio al viaggio a cavallo di sei giorni “Antico Frignano”, organizzato dal Gruppo Attacchi VdA - Appennino Modenese che partirà dal maneggio di Polinago lunedì 5 settembre.
Il servizio pone in risalto alcune evidenze che saranno toccate dal trekking, tramite alcune schede sinottiche, e più precisamente:
- Polinago
- Castello di Brandola
- La Via Vandelli
- Riolunato
- Montecreto
- Fiumalbo
- Fanano
- Sestola
- Ponte di Olina
- Castello di Montecuccolo
- Riserva Naturale di Sassoguidano
- Castello di Pompeano
Riteniamo, anche in questa circostanza, di aver dato un significativo e concreto contributo alla promozione dei comprensori toccati dall’iniziativa, nell’ottica dello sviluppo di un “turismo equestre sostenibile”.

Promozione mediatica

Cavallo Magazine, mensile specializzato nel settore dell’equitazione, nel numero di settembre dedica un servizio al viaggio a cavallo di sei giorni “Antico Frignano”, organizzato dal Groppo Attacchi VdA – Appennino Modenese che prenderà il via dal maneggio di Polinago (MO) lunedì 5 settembre. Un concreto contributo alla promozione del comprensorio della Comunità Montana del Frignano e dei comuni che ne fanno parte.


Stand By riceve gli onori da un grande giornalista!

Caro Palumbo, grazie di cuore per il bellissimo articolo su Stand By e per la sensibilità e delicatezza con la quale ha dato corpo alla passione e alle emozioni che permeano inevitabilmente i rapporti profondi tra uomini e Cavalli.

Aggiungo solo che mia figlia Irene leggendo l'articolo si è commossa.

Stand By: un grande cavallo che ha ricevuto gli onori da un grande giornalista!

Grazie ancora,
Tiziano


(Missiva inviata da Tiziano Bedostri allo “storico” Direttore di Cavallo Magazine, a seguito dell’articolo apparso, nel numero di aprile 2011, sul medesimo mensile di settore)

Cavallo Magazine parla di noi

Cavallo Magazine di marzo dedica un servizio al trekking che sarà realizzato ad aprile "Rocche e Castelli"; viaggio a cavallo di tre giornate alla scoperta di siti storici e culturali disseminati nel comprensorio del Frignano.
L'iniziativa fa parte del Progetto Turismo Equestre della F.I.S.E. Emilia Romagna al quale il Gruppo Attacchi VdA - Appennino Modenese aderisce.

Weekend a cavallo su "Il Mio Cavallo"

Il mensile "Il Mio Cavallo", nel n°3/2001, riserva uno spazio ai week end a cavallo con particolare attenzione a quello programmato per il 19 e 20 marzo.

"A cavallo sulla neve" con Class Horse TV

L'emittente tematica dell'equitazione, Class Horse Tv che trasmette su piattaforma Sky, ha irradiato un documentario realizzato nel comprensorio di Polinago durante l'esecuzione di un viaggio a cavallo, organizzato dal Gruppo Attacchi VdA - Appennino Modenese, che ha consentito ai partecipanti di inoltrasi in un territorio di rara bellezza e natura incontaminata permeato da un candido manto di neve.
I servizio sono andati in onda sabato 5 e lunedì 7 febbraio

La Tata arriva con un mezzo speciale!

La popolare trasmissione "La Tata", trasmessa da La7, ha visto, nella puntata di 14 gennaio, l'arrivo della protagonista nel comprensorio del Frignano a bordo di un mezzo particolare: una carrozza trainata da cavalli messa a disposizione del Gruppo Attacchi VdA - Appennino Modenese. Un'iniziativa che promuove il comprensorio e la discipline degli attacchi.

"I nostri amici cavalli" parla di noi


Il mensile di settore "I nostri amici cavalli", nel numero di febbraio - in edicola dal 6 gennaio - ha realizzato un ampio servizio dal significativo titolo: "Un tuffo nel bianco - sulle montagne di Modena"; articolo che promuove il trekking programmato per i giorni 22 e 23 gennaio.
La testata dedica inoltre due pagine tecniche alle problematiche che si possono incontrare "A cavallo sulla neve" a cura di Tiziano Bedostri

Pag50-51 Pag52-53 Pag54-55