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Anno 2011 - Comunicati stampa
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| Trekking a Vallette di Ostellato
Domenica 9 ottobre dal maneggio di Prato Sasso ubicato in frazione di Dogato, - Ostellato,
partirà un trekking a cavallo in direzione Vallette di Ostellato.
Il Maneggio ha iniziato da pochi mesi l'attività ed è gestito dalla Associazione Sportiva Dilettantistica
Gruppo Attacchi VDA - AM affiliata alla FISE ( Federazione Italiana Sporti Equestri).
In particolare i tecnici che operano sul campo sono Irene Bedostri e Tiziano Bedostri ed è proprio
quest'ultimo che domenica accompagnerà il cavalieri lungo gli argini dei canali, a scoprire le meraviglie
del Parco del delta del Po.
Un territorio tutto da scoprire a cavallo, i cui ritmi si sposano perfettamente nel rispetto della natura.
Dolci panorami, tranquille oasi umide, incorniciano il passaggio dei cavalieri che giungeranno alle Vallette
di Ostellato per scoprire i segni della dell'arte dove le sculture disseminate sul tracciato arricchiscono
il paesaggio. La ricca fauna ornitologica darà il benvenuto ai cavalieri che potranno sostare nelle bellissime
aree pic nic del luogo. Un percorso facile adatto a chi possiede sufficienti capacità equestri.
L'iniziativa è inserita nel Progetto Turismo Equestre a cura della Federazione Italiana Sport Equestri
che si prefigge, tra l'altro, di sviluppare un turismo equestre sostenibile ed eco-compatibile.
La partenza è da Prato Sasso per le 9,30 pranzo pic nic alle Vallette di Ostellato rientro alle ore 17,30.
Per Informazioni Tiziano 348 23 123 90 oppure Piera 348 81 265 95

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| Iniziativa promozionale: Porte aperte al maneggio
Il Gruppo Attacchi VdA - Appennino Modenese aderisce all'iniziativa promozionale
"Porte aperte al maneggio", organizzata e promossa dal Comitato regionale della FISE
(Federazione Italiana Sport Equestri) dell'Emilia Romagna. Appuntamento presso il maneggio di Polinago (MO)
domenica 18 settembre.
Il programma prevede:
- Ore 15.00 Arrivo degli ospiti al Circolo Ippico
- Visita alle scuderie ed alle altre strutture dell'Associazione
- Presentazione dell'organizzazione dell'attività ludico ricreativa e sportiva del centro ippico
- Dimostrazione pratica equestre a cura degli allievi del centro ippico
- Battesimo della sella - presa di contatto con i pony/cavalli.
- Rilascio della patente promozionale/promo cavalli per una successiva prova di pratica equestre.
Nell'occasione il Comitato Regionale promuove in oltre un concorso fotografico sul tema "Horse - emotion ".
I partecipanti dovranno inviare alla segreteria del Comitato Regionale, su apposito cd/dvd un massimo di
due scatti effettuati in occasione dell'iniziativa "Porte aperte al centro Ippico ", comprensive di
liberatoria per la pubblicazione (non sono ammesse foto con minori). Un'apposita giuria sceglierà p
er ogni provincia lo scatto fotografico più emozionante. I vincitori, uno per ogni provincia,
vinceranno un mini-corso di avviamento all'equitazione di 5 lezioni offerte dal Comitato Regionale
E.R. comprensive di patente temporanea da effettuare presso uno dei centri ippico che hanno aderito
all'iniziativa. Le fotografie dei vincitori verranno pubblicate sul sito istituzionale del C.R
Volantino
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| Turismo equestre Fise, sei giorni tra
le perle del Frignano
Continuano gli appuntamenti del Progetto Turismo
Equestre della Fise Emilia Romagna: il Gruppo attacchi VDA e Appennino
modenese dal 5 al 10 settembre propone una "sei giorni" in sella alla
scoperta dell'Alto Appennino Modenese. Come di consueto
il percorso sarà rilevato con Gps e trasferito su cartografia della
Regione Emilia Romagna
La partenza è fissata per le 9 del 5 settembre dal maneggio
di Polinago, in provincia di Modena (tel. 3482312390;
http://www.gruppoattacchivda.it). Polinago è un paese di montagna
da cui si può godere di incantevoli panorami sulle vette dell'Appennino
Tosco - Emiliano. Come in una favola ci si addentra in un territorio
di pascoli ben curati e boschi incontaminati. Si tratta del Parco
Regionale dell'Alto Appennino Modenese o Parco del Frignano, che comprende
i comuni di Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Montecreto, Pievepelago,
Riolunato e Sestola.
PROGRAMMA
Lunedì 5 settembre
Polinago - Castello di Brandola - pranzo in baita alle Piane di
Mocogno (Via Vandelli) - Barigazzo -pernottamento in albergo
Eretto su uno sperone roccioso, il castello di Brandola fu teatro
di cruente lotte durante il XIII e il XIV secolo. Mentre l'antica
via Vandelli fu voluta dal duca Francesco III d'Este e collegava originariamente
la città di Modena e Massa. Oggi una parte del tragitto è inserito
nel Parco Regionale del Frignano e rimane un percorso di infinita
bellezza, sia perchè impregnato di leggende e vicende storiche, sia
perché ricco di panorami mozzafiato che lo rendono un percorso unico
e affascinate da scoprire in ogni stagione.
Martedì 6 settembre
Barigazzo (Lama Mocogno ) - pranzo in area attrezzata a Riolunato
- Ponte della Luna - Montecreto - pernottamento in albergo
Riolunato è un piccolo paese di montagna ricco di storia. Castelli,
chiese, monumenti, piazze e case notarili sono alcune delle numerose
bellezze da osservare al dolce ritmo degli zoccoli sulle strade di
selciato. Tanti e particolari sono anche i ponti di Riolunato, che
servivano per attraversare il fiume Scoltenna. Il ponte della Luna,
costruito nell''800, tutto di sasso e a schiena d'asino, unisce i
due versanti della vallata, quello "solatio", rivolto a sud, e quello
cosiddetto del "bacio", rivolto a nord. Ultima tappa della giornata
è il paese di Montecreto, uno degli spazi verdi più belli e suggestivi
dell'Appennino.
Mercoledì 7 settembre
Montecreto - pranzo campestre a Fanano - Sestola - pernottamento
in albergo
Premiata con la Bandiera arancione dal Touring Club, Fanano sorge
in un territorio ancora pressoché incontaminato. Le tracce della sua
storia millenaria si ritrovano nei numerosi edifici di carattere religioso,
nei sentieri storici come la Via Romea, un tratto della Via Francigena
un tempo percorsa dai pellegrini diretti a Roma, e nella vivace vita
culturale della località. Mentre Sestola, denominata "la perla verde
dell'Appennino", è situata sulla sella di un contrafforte, alle falde
di una rupe su cui sorge l'antica rocca. L'ottocentesco campanile
domina il centro storico del paese e ai suoi piedi si trova la fontana
coperta da un loggiato del XVII secolo. Il castello è circondato dal
Parco delle Anime Salve, dedicato all'opera di Fabrizio De Andrè e
alla canzone d'autore.
Giovedì 8 settembre
Sestola - pranzo in ristorante a Ponte di Olina - Pieve di Renno
- Castello di Montecuccolo, Pavullo nel Frignano - pernottamento in
agriturismo
Il ponte di Olina è tra le opere del passato più ragguardevoli e ardite
che ci siano pervenute. Ancora oggi si fa ammirare per la linea leggera
del suo arco annerito dal tempo e perfettamente integrato nel paesaggio
sassoso dello Scoltenna. Il ponte attuale, ricostruito nel 1522, supera
il letto del fiume con un'unica arcata di forma parabolica. La spalla
di destra poggia su un affioramento di roccia che costituisce la testata
naturale del ponte, mentre la spalla di sinistra è totalmente artificiale.
Nel culmine del ponte sorge una suggestiva edicola votiva coperta
da un tettuccio a due falde.
Venerdì 9 settembre
Castello di Montecuccolo - pranzo in area attrezzata nella Riserva
di Sassoguidano - Borgo di Montebonello - pernottamento in albergo
Il Castello di Montecuccolo sorge nella località omonima, sopra un
rilievo roccioso nei pressi di Pavullo nel Frignano. Vi si giunge
attraverso un fitto bosco, costeggiando il fiume Scoltenna e passando
per il caratteristico borgo medievale disposto a corona intorno al
maniero. Dimora dalla potente famiglia Montecuccolo, l'impianto architettonico
è estremamente interessante e corrisponde alla tipologia classica
del castello medioevale. Per quanto l'architettura sia improntata
a criteri di massima essenzialità e severità, consoni alla tipologia
e all'epoca dell'insediamento, essa è fortemente caratterizzata da
una diffusa e spiccata maestria scalpellina, evidente nel torricino
della scala a chiocciola, nella lavorazione dei portali, delle finestre
e dei sedili contrapposti nei frontoni degli splendidi camini con
stemmi sbalzati dal vivo della pietra. La sosta per il pranzo avverrà
nella Riserva Naturale Orientata di Sassoguidano. Istituita nel 1995
dalla Regione Emili Romagna, la riserva si estende su una superficie
di 272 ettari. Le pareti rocciose del Cinghio di Malvarone, il torrente
Lerna, lo stagno di Sassomassiccio, la copertura forestale costituita
da querceti e castagneti, siepi e prati, nonché la presenza di numerose
specie animali e vegetali protette, sono componenti che fanno di quest'area
uno dei territori più importanti della Regione.
Sabato 10 settembre
Borgo di Montebonello - Castello di Pompeano, pranzo in trattoria
a Serramazzoni - rientro a Polinago
Una visita al paese di Montebonello equivale a un viaggio con la macchina
del tempo nella storia religiosa e politica della comunità del Frignano,
tra Medioevo e epoca moderna, tante e notevoli sono rimaste le tracce
del passato. Un viaggio nel tempo che si conclude con il castello
di Pompeano, ultima tappa del trekking. L'antico maniero si erge su
un sasso di colore verde scuro, tanto da sembrare quasi nero, che
nasconde al suo interno una grotta della lunghezza di circa trenta
metri. Dopo un ingresso assai angusto, la grotta diviene più facilmente
percorribile fino a svelare, sul fondo, un laghetto che in determinati
periodi dell'anno raggiunge la profondità di 20 metri.
Il percorso richiede discrete capacità equestri e la guida sarà
Tiziano Bedostri, tecnico Fise di III livello. E' possibile partecipare
con il proprio cavallo, mentre amici e parenti possono aggregarsi
ai punti tappa. Un van trasporterà i bagagli, le profende per i cavalli
e il materiale logistico da una tappa all'altra.

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| Porte aperte al maneggio
Domenica 18 settembre si terrà presso il maneggio di Polinago la manifestazione a carattere regionale:
“Porte aperte al maneggio”, meglio precisata nell’allegato.
L’evento promosso dal Comitato regionale della Federazione Italiana Sport Equestri fruisce del patrocinio
della Regione Emilia Romagna e del C.O.N.I. Comitato Regionale dell’Emilia Romagna.
L’iniziativa si prefigge di avvicinare gratuitamente i ragazzi e le famiglie al mondo del cavallo,
ai più sconosciuto, in un contesto protetto che può favorire l’aggregazione sociale e lo sviluppo di
relazioni umane grazie all’impareggiabile “mediazione” del cavallo.
Volantino
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| Turismo equestre Fise per un agosto sempre in sella
Nella seconda metà di agosto continuano le escursioni del Progetto turismo equestre Fise Emilia Romagna, con quattro viaggi proposti dal maneggio di Polinago (http://www.gruppoattacchivda.it; tel. 3482312390), sull'Appennino Modenese, e un trekking organizzato dal nuovissimo maneggio di Prato Sasso (tel. 3470656185), in provincia di Ferrara
Martedì 16 agosto, viaggio a cavallo di mezza giornata al castello di Brandola
Lasciato il maneggio di Polinago si attraversano pascoli e boschi di querce secolari e
seguendo il corso dei ruscelli che alimentano il torrente Rossenna si raggiunge il ponte in sasso
di Brandola che conduce all'omonimo castello. Eretto su uno sperone roccioso, l'antico maniero fu
teatro di cruente lotte durante il XIII e il XIV secolo e fu più volte assediato, incendiato e distrutto.
Oggi al posto della rocca sorge la chiesa parrocchiale, ma il luogo conserva ancora tutto il suo fascino
e l'aspetto di borgo medioevale.
Mercoledì 17 agosto, viaggio a cavallo di un giorno nel regno
dei Montecuccoli
Attraversato il fitto bosco che costeggia il fiume
Scoltenna si raggiunge il caratteristico borgo medievale disposto
a corona attorno all'antico castello dei Montecuccoli. L'impianto
architettonico è estremamente interessante e corrisponde alla tipologia
classica del castello medioevale. Su tutto spicca la torre principale
isolata nel punto più elevato dell'altura su cui sorge il complesso.
Dopo pranzo sarà possibile visitare la mostra di acquerelli allestita
all'interno della torre.
Giovedì 18 agosto, escursione a cavallo di mezza giornata a
La Casarola
Uno dei borghi più antichi di Lama Mocogno, La Casarola,
è posta su un versante del torrente Rossenna, in un punto considerato
strategico durante il Medioevo, perché posto al centro d'importanti
vie di comunicazione e di commercio. Proprio di una di queste vie,
chiamata la via dei Cavallari, si racconta che chiunque vi transitasse
in sella venisse ospitato gratuitamente per una notte. Al cavaliere
veniva dato un pasto caldo e una stanza per dormire e al cavallo ricovero
e buon fieno.
Lunedì 20 agosto, viaggio a cavallo di un giorno alla pieve
di San Vito
Lasciato il maneggio di Prato Sasso, a Dogato di Ostellato
(FE), il percorso si addentra nella straordinaria natura del Delta
del Po. Dopo pranzo è prevista la visita alla pieve di San Vito. Costruita
nel 1027 sulle fondamenta di un edificio antecedente l'abazia è in
puro stile romanico, a tre navate e tre absidi con cripta.
Domenica 28 agosto, viaggio a cavallo di un giorno a Montemolino
Dal maneggio di Polinago si percorre un sentiero sterrato
con una notevole pendenza che permette di vedere in lontananza le
sagome dell'Appennino Modenese, tra cui spicca la vetta del monte
Cimone. Seguendo il torrente Rossenna si arriva alla frazione di Montemolino
per scoprire il primo dei diversi mulini ad acqua toccati dal viaggio,
tutti efficaci esempi di armoniosa coesistenza tra natura e attività
umana.
I percorsi sono facili e adatti a chi possiede sufficienti
capacità equestri. Chi desidera può partecipare con il proprio cavallo,
mentre amici e parenti non cavalieri possono aggregarsi ai punti tappa
e ai pranzi.

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| Turismo equestre Fise, quattro escursioni tra i segni della Storia
A partire da giovedì il maneggio di Polinago (http://www.gruppoattacchivda.it;
tel. 3482312390), in provincia di Modena, nell'ambito del Progetto turismo equestre Fise Emilia Romagna,
propone quattro trekking sull'Appennino Modenese
Giovedì 11 agosto, Parco Santa Giulia: lungo i percorsi della
Resistenza
Attraverso pascoli ben curati e boschi incontaminati, cavalli
e cavalieri saranno condotti lungo i sentieri della Storia. La meta
finale del trekking, infatti, è rappresentata dal Parco della Resistenza
Monte Santa Giulia a Monchio di Palagano. Il parco si estende per
oltre 28 ettari attorno alla cima del Monte Santa Giulia, sulla cui
sommità sorge la Pieve dei Monti. L'edificio, che risale al X secolo,
venne distrutto durante la Lotta della Liberazione e poi ricostruito
negli anni '50 nel suo stile romanico originale. All'ingresso del
parco è stato allestito il "Memorial Santa Giulia": un complesso scultoreo,
composto da quattordici monoliti scolpiti da artisti di diverse nazionalità,
che simboleggia la pace, la libertà e la fratellanza. L'area, oltre
alle valenze storiche, racchiude caratteristiche naturalistiche molto
interessanti, legate alla flora e alla fauna locale, e dispone di
due itinerari didattici, uno storico e uno naturalistico, appunto,
su cui sono dislocati quattordici pannelli tematici esplicativi.
Venerdì 12 agosto, verso il millenario ponte d'Ercole
Il percorso attraversa boschi di secolari castagni dal fascino
quasi misterioso, mentre una galoppata su fondo sabbioso condurrà
i partecipanti a scoprire un singolare ponte naturale, chiamato d'Ercole
per la sua imponenza. Si tratta di un monolite di arenaria modellato
a forma di ponte dall'erosione degli agenti atmosferici. Il sito in
età preromana e romana rivestì particolare importanza culturale e
religiosa, come dimostrano i numerosi ritrovamenti di preziose monete
e altri oggetti che i pellegrini portavano in dono alle divinità e
ai sacerdoti che officiavano in questo antico luogo di culto e sulla
vetta del vicino monte Apollo.
Sabato 13 agosto, a cavallo fino alla vetta del Monte Cantiere
Raggiungere la cima del Monte Cantiere è un'emozione impareggiabile.
Si guadano spumeggianti torrenti che si tuffano tra strette e profonde
gole e concludono il loro viaggio alimentando i numerosi e limpidissimi
laghi disseminati lungo il percorso. Salendo di altitudine i boschi
di querce lasciano il posto a faggi, conifere, felci e noccioli. Finché
in alta quota la vegetazione si fa più rada e, tra praterie e ampie
distese di mirtilli e ginepri, lascia intravedere l'alternanza di
rocce arenarie e argillose. Il trekking permetterà anche di incontrare
gli abitanti di questo magico ambiente come daini, caprioli, cervi,
cinghiali e volpi, piuttosto numerosi, e ancora marmotte, faine, tassi,
ghiri e scoiattoli. Alzando gli occhi al cielo, infine, si potrà scorgere
il volteggiare della poiana o del gheppio, mentre chi vedrà volare
un uccello dal piumaggio zebrato avrà scorto l'upupa.
Domenica 14 agosto, i misteri del Castello di Pompeano
Il Sasso su cui si erge il castello, di colore verde scuro,
tanto da sembrare quasi nero, è una serpentina di origine vulcanica
sottomarina attraversata al suo interno da una grotta lunga circa
trenta metri. La grotta, dopo un ingresso assai angusto, diviene più
facilmente percorribile fino ad allargarsi, sul fondo, in un laghetto
che in determinati momenti dell'anno è profondo circa venti metri.
Sempre per gli appassionati di geologia dal Poggio di Pompeano si
può osservare la Vanga del Diavolo, che rappresenta, a detta degli
esperti, il più bell'esempio di flysch osservabile nell'Appennino
Modenese. Il flysch è un complesso sedimentario di rocce originatesi
in ambiente marino. I vari strati, chiaramente visibili, si alternano
ritmicamente e ognuno custodisce i fossili degli animali che abitavano
i mari nell'era geologica in cui ogni strato si è via via sedimentato.
I percorsi sono facili e adatti a chi possiede sufficienti
capacità equestri. Chi desidera può partecipare con il proprio cavallo,
mentre amici e parenti non cavalieri possono aggregarsi ai punti tappa
e ai pranzi.

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| GAVA-AM inaugura il maneggio di Pratosasso
Venerdì 29 luglio a Dogato di Ostellato, in provincia di Ferrara,
sarà inaugurato il maneggio di Pratosasso (info: 3488126595, gruppoattacchivda@libero.it).
Dalle 17 tecnici federali saranno a disposizione, gratuitamente, di chiunque voglia sperimentare
l'emozione della sella.
Dopo mesi di accurati preparativi finalmente è tutto pronto e
venerdì il maneggio di Pratosasso farà ufficialmente il suo ingresso tra i centri ippici
della Regione. Il circolo, affiliato alla Fise, sarà gestito in collaborazione con il
Gruppo Attacchi Valle D'Aosta, nella persona di Irene Bedostri.
Attività principali saranno la scuola
di equitazione e di equitazione di campagna e l'organizzazione di
passeggiate e trekking con pony e cavalli. In particolare le proposte
per i fine settimana saranno strutturati in modo da offrire pacchetti
"formato famiglia", nei quali genitori e figli, anche molto giovani,
possano condividere la passione per l'equitazione in totale sicurezza,
fruendo delle strutture ricettive del villaggio turistico in cui è
ubicato il maneggio
Il maneggio di Pratosasso aderirà a "Porte aperte al maneggio", l'iniziativa della Fise Emilia Romagna
che il 18 settembre aprirà a tutti le porte dei principali centri ippici della Regione. Durante il
pomeriggio del 18 settembre infatti nei maneggi emiliano romagnoli, (elenco dei centri aderenti su
www.emilia-fise.it), sarà possibile effettuare gratuitamente visite guidate nelle scuderie,
assistere a dimostrazioni di pratica equestre e sperimentare direttamente l'emozione della sella.
L'iniziativa verrà riproposta ogni anno la terza domenica di settembre.
In occasione dell'inaugurazione di venerdì il maneggio di Pratosasso regalerà un'anteprima di
quanto accadrà il 18 settembre, offrendo a chiunque la possibilità di un avvicinamento
all'equitazione gratuito, con il "battesimo" della sella finale. Mentre per il 21,22 e 23 ottobre
organizzerà un viaggio a cavallo di tre giorni nel Parco del Delta del Po, un territorio dichiarato
dall'Unesco Patrimonio dell'umanità per il suo interesse storico e naturalistico.

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| Turismo equestre Fise, di Passo in Passo verso le Cinque Terre
Parte lunedì 11 luglio un viaggio a cavallo
di sei giorni che dal maneggio di Polinago (http://www.gruppoattacchivda.it;
tel. 348 2312390), nell'Appennino Modenese, attraverserà tre regioni,
fino a raggiungere il Parco Nazionale delle Cinque Terre.
Si tratta di un lungo viaggio sulla spettacolare
dorsale appenninica. Partiti dal maneggio di Polinago, si lambisce
il monte Cimone, la vetta più alta dell'Appennino tosco-emiliano,
per giungere in Liguria, e scoprire le meraviglie delle Cinque Terre,
un territorio che non a caso l'Unesco nel 1997 ha dichiarato Patrimonio
Mondiale dell'Umanità. Un'area naturale protetta, resa parco nazionale
nel 1999, che si trova in provincia di La Spezia e che con i suoi
4.300 ettari è il parco nazionale più piccolo d'Italia e allo stesso
tempo il più densamente popolato. Qui l'uomo in più di mille anni
ha "modificato" l'ambiente naturale sezionando gli scoscesi pendii
delle colline per ricavarne strisce di terra coltivabili, i cosiddetti
ciàn, sorrette da circa settemila chilometri di muretti a secco. L'equivalente
della lunghezza della Grande Muraglia cinese, per intendersi. Per
questo viene anche definito il Parco dell'Uomo.
Il viaggio interessa antichi itinerari che nei secoli hanno
favorito gli scambi commerciali e culturali tra le genti di montagna
che abitavano quei luoghi impervi. Ma si tratta anche di una sorta
di "percorso geologico", attraverso la storia e il linguaggio delle
rocce: difficile infatti rimanere indifferenti di fronte ai Gessi
triassici, formazioni geologiche di origine antichissima (almeno 200
milioni di anni), dovute all'evaporazione di acque marine ad elevato
contenuto salino che si ergono nel loro nitore quasi verticalmente
sul fiume Secchia; o non meravigliarsi al cospetto della Pietra di
Bismantova, uno stretto altopiano dalle pareti scoscese nel comune
di Castelnovo ne' Monti, che si staglia isolato tra le montagne appenniniche.
Anche Dante lo scalò, oltre a citarlo nella Divina Commedia, e probabilmente
ne trasse ispirazione per la descrizione del monte del Purgatorio.
L'era glaciale ha lasciato il segno anche nel Parco dei 100
laghi, nell'Appennino parmense orientale, al confine con le province
di Reggio Emilia e Massa Carrara. Qui una miriade di laghi lascia
letteralmente senza fiato, mentre pian piano, procedendo attraverso
i luoghi amati da Michelangelo e famosi in tutto il mondo, si ergono
pregiati marmi a rivelare il complesso orografico delle imponenti
Alpi Apuane. Il "percorso geologico" si conclude con i muri a secco,
costituiti da pietra arenaria, del Parco delle Cinque Terre, dove
un'altra storia della pietra e dell'uomo comincia…
Numerose ore di viaggio al giorno richiedono di dosare le energie
dei cavalli, quindi talvolta i cavalieri faranno "piede a terra",
mentre un mezzo di servizio provvederà al trasporto da tappa a tappa
di bagagli, profende e del materiale necessario alla logistica, consentendo
di mantenere leggera la cavalcatura.

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| Trofeo Avviamento Endurance - Bene la Terza Tappa
Domenica 12 giugno, presso la stazione sciistica delle Piane di Lama Mocogno (MO), si è disputata la
terza tappa del Trofeo Avviamento Endurance alla quale hanno preso parte 31 binomi coordinati dai propri
Tecnici di riferimento.
Il percorso di gara si è rivelato più impegnativo rispetto a quelli affrontati nelle precedenti tappe
del trofeo, sia per le caratteristiche tecniche del tracciato che per il fondo imbibito da dieci giornate
consecutive di pioggia, offrendo l'opportunità agli atleti e ai tecnici di constatare oggettivamente la
crescita qualitativa dei binomi impegnati nella competizione, elemento che fa ben sperare nello sviluppo
di Scuole d'Equitazione di Campagna di buon livello.
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| A Le Piane di Mocogno la Terza Tappa TAE
La terza tappa del Trofeo Avviamento Endurance, programmata per il 12 giugno 2011, avrà luogo a Le Piane
di Mocogno (Lama Mocogno - MO), storica stazione sciistica dell'Appennino modenese.
I tracciati, di circa 6 e 10 km, insisteranno prevalentemente sugli anelli della pista adibita
allo sci di fondo nella stagione invernale. Saranno programmate tutte le categorie previste dal
Regolamento del Trofeo, ivi compresa la possibilità di effettuare due percorsi con il medesimo pony
nelle categorie A5 e B10.
L'area che ospiterà la manifestazione è ubicata ad un'altezza di 1100 mt s.l.m., in un contesto
antropico di rara bellezza, dove le immense praterie sono contornate da boschi di faggi secolari,
offrendo ai binomi un fresco ristoro e, grazie alla posizione panoramica, la possibilità di spaziare
con lo sguardo su scorci di rara bellezza.
L'evento organizzato dal Gruppo Attacchi VdA - Appennino Modenese, fruirà del patrocinio del Comune
di Lama Mocogno e della Comunità Montana del Frignano
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| Trekking Fise Emilia Romagna, "Nella Regione del Tricolore"
Partirà il 16 maggio da Piacenza un lungo viaggio a cavallo per celebrare
i 150 anni dell'Unità d'Italia. "Nella Regione del Tricolore", questo il nome dell'iniziativa, è una
traversata dell'Emilia Romagna che si concluderà il 22 maggio a Porretta Terme, in provincia di Bologna
L'evento rientra nella manifestazione "L'Unità d'Italia
a Cavallo", un viaggio in sella promosso dall'Inste, l'Istituto
nazionale studi turismo equestre, presieduto da Claudio Gallone. Il
percorso, che si concluderà a Roma il 4 giugno, attraverserà ben quattro
regioni. Alla sua realizzazione, infatti, lavorano insieme i comitati
regionali Fitetrec-Ante di Toscana e Lazio, e i comitati Fise di Piemonte
e Emilia Romagna.
La Fise Emilia Romagna, in particolare, prende parte all'evento
con l'intento di rendere onore a un compagno prezioso e da sempre
vicino all'uomo: il Cavallo. "Nella Regione del Tricolore" dunque
vuole essere un tuffo nella storia dell'uomo, ripercorrendo le gesta
di un popolo che ha fortemente contribuito all'Unità d'Italia. La
traversata dell' Emilia Romagna durerà una settimana e ogni giorno
rappresenterà un omaggio a un elemento costitutivo delle radici storiche
e culturali della regione.
"Nella Regione del Tricolore" gode del patrocinio delle Province
di Bologna, Modena e Piacenza, oltre che della maggior parte dei Comuni
attraversati dal viaggio. Infine, per i tecnici di equiturismo, Otec
e tecnici di equitazione di campagna, la partecipazione ad almeno
due giornate del programma sarà considerata valida come corso di aggiornamento.
Il responsabile e coordinatore del viaggio sarà Tiziano Bedostri,
tecnico Fise di III livello. Il
programma dettagliato è disponibile sul sito www.emilia-fise.it
così come il modulo d'iscrizione, che deve essere inviato a mezzo
fax o email al Comitato Fise Emilia Romagna ENTRO IL 9 MAGGIO. Fax:
059331426 email: fise.emilia@gmail.com Tel. 059/334088 Tel. 348-2312390
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| Turismo equestre Fise, a Modena per una Pasqua tra rocche e castelli
Per il fine settimana di Pasqua il maneggio
di Polinago (http://www.gruppoattacchivda.it; tel. 348 2312390), nell'ambito
del Progetto turismo equestre Fise Emilia Romagna, propone un viaggio
a cavallo di tre giorni alla scoperta di due affascinanti castelli
e della rocca medievale di Montefiorino
Sabato 23 aprile, il fascino misterioso del castello di Montecuccolo
Il primo giorno cavalli e cavalieri partendo dal maneggio
di Polinago, in provincia di Modena, raggiungeranno il castello di
Montecuccolo, nei pressi di Pavullo nel Frignano. Attraversato il
fitto bosco che costeggia il fiume Scoltenna si raggiungerà il caratteristico
borgo medievale disposto a corona attorno all'antico maniero. L'impianto
architettonico è estremamente interessante e corrisponde alla tipologia
classica del castello medioevale. Su tutto spicca la torre principale
isolata nel punto più elevato dell'altura su cui sorge il complesso.
Nel XIV secolo la potente famiglia dei Montecuccoli da quei bastioni
controllava un feudo che si estendeva dalle montagne reggiane e quelle
bolognesi.
Domenica 24 aprile, il castello di Pompeano e il suo panorama
indimenticabile
Gli appassionati di storia e architettura a Pompeano
potranno scoprire uno dei più antichi siti castellani del Frignano.
Il castello è raggiungibile solo salendo una scalinata all'esterno
delle mura e all'interno della cinta muraria si trovano un'antica
torre quadrata, il palazzetto, il campanile terminato nel 1886 e la
risorta chiesa di San Geminiano. Mentre ai piedi dell'antica rocca,
si può visitare il rustico borgo, sede estiva dei conti Cesi, che
qui venivano a riposarsi e divertirsi. Il sasso su cui si erge il
castello, di colore verde scuro, tanto da sembrare quasi nero, è una
serpentina di origine vulcanica sottomarina attraversata al suo interno
da una grotta lunga circa trenta metri. La grotta, dopo un ingresso
assai angusto, diviene più facilmente percorribile fino ad allargarsi,
sul fondo, in un laghetto che in determinati momenti dell'anno è profondo
circa venti metri. Sempre per gli appassionati di geologia dal Poggio
di Pompeano si può osservare la Vanga del Diavolo, che rappresenta,
a detta degli esperti, il più bell'esempio di flysch osservabile nell'Appennino
modenese. Il flysch è un complesso sedimentario di rocce originatesi
in ambiente marino. I vari strati, chiaramente visibili, si alternano
ritmicamente e ognuno custodisce i fossili degli animali che abitavano
i mari nell'era geologica in cui ogni strato si è via via sedimentato.
Lunedì 25 aprile, Montefiorino: una pagina di storia
La terza giornata, infine, propone un viaggio nella
storia d'Italia. I partecipanti si inoltreranno nel cuore dell'Appennino
Modenese fino al paese di Montefiorino e alla sua rocca medievale,
dal 1979 Museo della Resistenza della Repubblica Partigiana di Montefiorino.
Indubbiamente la bellezza naturalistica del paese lascia il posto
a una pagina importante della storia d'Italia relativa alla II Guerra
mondiale. Proprio qui infatti si riaccese la speranza nella liberazione
e nella conquista dei diritti democratici soppressi dal regime fascista.
Accadde nell'estate del 1944, durante i momenti più bui della Guerra,
quando la determinazione delle milizie partigiane e il coraggio della
popolazione civile resero possibile la creazione di un'amministrazione
autonoma nel bel mezzo dei territori ancora controllati dalle truppe
di occupazione tedesche. All'interno della rocca si sviluppa un percorso
ricco di testimonianze che racchiudono i valori della libertà e della
democrazia, per i quali queste terre si sono battute.
I percorsi sono facili e adatti a chi possiede sufficienti
capacità equestri. La guida per tutte e tre le escursioni sarà Tiziano
Bedostri, tecnico Fise di III livello. Si partirà alle 9 dal maneggio
di Polinago, in provincia di Modena, e si rientrerà in maneggio per
le 17,30. Chi desidera può partecipare con il proprio cavallo, mentre
amici e parenti non cavalieri possono aggregarsi ai punti tappa o
alle visite dei castelli. I pranzi avverranno in agriturismi o ristoranti,
cene e pernottamenti presso l'hotel Prato Verde di Polinago.
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| Modena, in sella tra borghi medievali e golosità doc
Nell'ambito del Progetto turismo equestre Fise
Emilia Romagna, sabato 5 e domenica 6 febbraio il maneggio di Polinago,
sull'Appennino Modenese, (http://www.gruppoattacchivda.it; tel. 348
2312390 / 348 81 26595), propone due escursioni a cavallo tra panorami
mozzafiato e degustazioni culinarie
5 febbraio, visita e degustazione al caseificio San Giuseppe di
Montecerreto
La prima escursione, di mezza giornata con partenza alle 14
dal maneggio di Polinago, ha come meta il caseificio San Giuseppe
di Montecerreto, dove nasce il re dei formaggi, il Parmigiano Reggiano.
Il casaro guiderà i partecipanti negli immensi magazzini e illustrerà
i segreti di un mestiere millenario, fatto di passione e sensibilità.
Così, dopo aver lasciato i cavalli a bere e riposare nel piazzale
del caseificio, i cavalieri degusteranno qualche scaglia di parmigiano,
accompagnata da un buon Lambrusco. Ma non è finita, la moglie del
casaro, con la consueta ospitalità emiliana, offrirà anche un dolce
davvero goloso, ottenuto mescolando della marmellata di mirtilli con
la ricotta appena fatta e ancora calda.
6 febbraio, il castello di Gombola
La seconda escursione, di un'intera giornata con partenza alle
9.30, condurrà cavalli e cavalieri a scoprire il castello di Gombola,
che assieme alla torre, alle prigioni e alla chiesa di San Michele
Arcangelo è stato costruito su una cima sassosa, a strapiombo sul
fiume Rossenna. Il panorama che si può ammirare dall'antico borgo
medievale che circonda il castello rende questo sito veramente spettacolare.
In passato, infatti, era il punto di osservazione più idoneo per avvistare
i segnali delle altre rocche poste a Maranello, San Martino, Vallata
e Morano. Il pranzo avverrà presso il ristorante Baroni Bedostri di
Gombola e il rientro in maneggio è previsto per le 17.
La guida per entrambe le escursioni sarà Tiziano Bedostri,
tecnico Fise di III livello. Chi desidera può partecipare con il proprio
cavallo, mentre amici e parenti non cavalieri possono aggregarsi ai
punti sosta.

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| Progetto turismo equestre III, tante le novità del calendario 2011
Col nuovo anno parte la terza edizione del Progetto
turismo equestre della Fise Emilia Romagna con un calendario, disponibile
su www.emilia-fise.it, ricco di nuovi percorsi e nuove date. Il primo
appuntamento è fissato per il 22 e 23 gennaio con due escursioni proposte
dal maneggio di Polinago, Modena (http://www.gruppoattacchivda.it;
tel. 348 2312390 / 348 81 26595)
Il Progetto turismo equestre, varato dalla Fise Emilia Romagna
nel 2009 e giunto quest'anno alla sua terza edizione, mira a valorizzare
e sviluppare un settore dell'equitazione in forte crescita e che si
rivolge a fasce di utenza sempre più ampie. Il turismo equestre infatti
può rappresentare un'importante opportunità di sviluppo economico
del comparto turistico nel suo complesso, valorizzare e promuovere
siti dall'alto valore storico, culturale ed ambientale, e, tramite
l'utilizzo di un "mezzo" ecologico come il cavallo, collocarsi a pieno
titolo nell'ambito del "turismo sostenibile". Tra gli obiettivi del
progetto c'è la creazione di un archivio delle cartografie dei tracciati
percorsi, corredate da tutte le caratteristiche culturali, sociali
ed economiche dei territori toccati dai viaggi a cavallo. Troppo spesso
infatti non c'è corrispondenza tra le ippovie indicate sulle cartine
e la realtà geografica che si incontra sul campo. Per questo i percorsi
di volta in volta vengono rivelati con Gps e trasferiti su cartografia
georeferenziata della Regione Emilia Romagna. Gli eventi realizzati
nel 2010 hanno permesso di aggiungere e certificare ulteriori 596
km di percorsi che, sommati a quelli censiti lo scorso anno, consentono
di disporre di un archivio con ben 1.151 km di itinerari fruibili
a cavallo, ponendo il settore Equitazione di campagna della Fise
Emilia Romagna come realtà e interlocutore di riferimento della disciplina.
E se da un lato si sta creando un archivio aggiornato e certificato
dei percorsi, dall'altro, attraverso i corsi di formazione, si sta
potenziando ed enfatizzare il ruolo dei tecnici e delle guide, che,
oltre a possedere un loro personale patrimonio di tracciati, hanno
spesso rapporti e accordi con i proprietari dei terreni interessati
dalle escursioni.
22 gennaio: Cinghianello, antico borgo da scoprire L'escursione
di mezza giornata, la partenza è fissata per le 14 dal maneggio di
Polinago, in provincia di Modena, ha come meta la bellissima frazione
di Cinghianello e il suo grazioso oratorio. In stile neogotico e intitolato
a Santa Maria Bambina, l'oratorio fu edificato su progetto dell'architetto
Carlo Barbieri ed inaugurato nel 1898. Gli interni sono impreziositi
dall'opera del pittore Luigi Manzini. A pochi metri sorge anche un
piccolo campanile, che sul portale d'ingresso, al centro dell'architrave,
ha inciso il monogramma di Cristo con il millesimo 1674.
23 gennaio: bianca come la neve Partiti dal maneggio alle 9.30
i partecipanti trascorreranno un'intera giornata nell'area protetta
del Monte Cantiere, sugli Appennini Modenesi, immersi tra boschi di
cristallo e paesaggi immacolati, nella quiete dei silenzi invernali.
La guida per entrambe le escursioni sarà Tiziano Bedostri,
tecnico Fise di III livello. Chi desidera può partecipare con il proprio
cavallo, mentre amici e parenti possono aggregarsi ai pranzi, che
avverranno in agriturismi o baite.
Info: http://www.gruppoattacchivda.it; tel. 348 2312390 / 348 81
26595)

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| Arrivo e partenza al galoppo
Il 2010 si è concluso con risultati sorprendenti; tra i tanti,
spicca il numero di associati che hanno aderito nel corso dell'anno al sodalizio di Polinago: ben 272!
Un'analisi più approfondita verrà effettuata in occasione della consueta assemblea sociale che si terrà
il 5 febbraio.
Il 2011 si è aperto con l'arrivo di nuovi soci, il 3 gennaio hanno fatto richiesta di iscrizione alcuni
appassionati di turismo equestre provenienti dalla Lombardia, espressione della promozione interregionale
che l'associazione sta effettuando dell'equitazione e del territorio appenninico.
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